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Lanieri: gli imprenditori modello dalla crescita inarrestabile

Lanieri è la startup italiana fondata nel 2011 da Simone Maggi e Riccardo Schiavotto e attiva nel settore del Fashion tech. Ciò che propone l’azienda è il primo e-commerce italiano dedicato all’eleganza maschile, capace di coniugare tecnologia e tradizione. I clienti hanno la possibilità di scegliere tra i più pregiati tessuti italiani e creare in pochi click il proprio capo su misura, interamente confezionato in Italia da mani italiane e consegnato gratuitamente a casa. Lanieri, oltre ad offrire un servizio unico nel suo genere, rappresenta però anche un successo indiscusso nel mondo delle startup italiane; i suoi fondatori sono pertanto un vero e proprio “modello” del panorama nazionale dell’innovazione
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Lanieri: la scaleup dei record

Nata del 2011, l’azienda vende oggi in 55 Paesi nel mondo e ha vissuto nell’ultimo anno una crescita del 65%, con 3,5 milioni di fatturato e un incremento del 60% degli ordini con oltre 10mila clienti internazionali. Grazie ai risultati ottenuti, Lanieri ha vinto nel 2017 l’Italian Master Startup Award, promosso da PNICube, il Premio Nazionale Confcommercio per l’Innovazione nei Servizi e lo Special Award Fashion, Design and IoT dello StartupItalia! Open Summit 2017, entrando anche nella rosa delle 10 delle migliori startup dell’anno.

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Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, fondatori di Lanieri

Simone Maggi, CEO e Co-Founder dell’azienda, ha commentato i risultati dicendo “Da quando abbiamo fondato Lanieri abbiamo avuto sempre ben chiari gli obiettivi e i risultati che volevamo raggiungere: la crescita registrata in questi due ultimi anni dimostra che siamo nella direzione giusta. Nel 2018 ci concentreremo sempre di più sul consolidamento dei risultati raggiunti e sul lancio di un nuovo prodotto, che andrà ad ampliare ulteriormente la nostra gamma e ci permetterà di espanderci verso l’abbigliamento casual. Ci focalizzeremo anche molto sul tema della eco-sostenibilità, in quanto crediamo fortemente nel valore del Made in Italy come fattore differenziante per i nostri prodotti”.

Gli imprenditori che vestono gli “smart-nerd”

Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, innovatori per eccellenza, nella loro lunga ascesa verso il successo non hanno potuto trascurare il mondo delle criptovalute. Nel settembre 2017, nonostante i commenti di JP Morgan, hanno annunciato la possibilità di utilizzare i bitcoin come metodo di pagamento. “È presto per dire se si tratti di una bolla o di una vera e propria moneta in grado di sfidare la valute tradizionali: noi crediamo che sia un’opportunità per i nostri clienti . Lanieri vuol dire fashiontech ed era naturale portare l’innovazione anche nei sistemi di pagamento accettati” – ha commentato Maggi. Grazie a questo nuovo metodo di pagamento, la scaleup cerca quindi di conquistare una nuova fetta di clienti internazionali e tecnologicamente maturi, che guardano al mercato del lusso come opportunità per spendere i propri bitcoin e investire in beni di valore.
lanieri“L’innovazione del servizio di sartoria passa anche attraverso l’introduzione di metodi di pagamento che agevolino le transazioni dei nostri utenti, consentendo la massima rapidità e sicurezza. A maggio siamo stati tra i primi a supportare Apple Pay in Italia e ora, in seguito a numerose richieste da parte di un’ampia fetta di early adopters, abbiamo deciso di rendere possibile anche i pagamenti in bitcoin” – ha concluso Maggi, consapevole del fatto che – nel solo settembre 2017 – il numero stimato di utenti unici di bitcoin si aggirava tra i 5 e i 10 milioni secondo l’Università di Cambridge, valore che superava invece i 16 milioni secondo Blockchain.info.
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