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L’arcivescovo che dice dei migranti: “Chi ama il pericolo, nel pericolo cadrà”

Un post che ha fatto discutere, e parecchio, quello pubblicato in rete da monsignor Adriano Tessarollo, vescovo della diocesi di Chioggia entrato a gamba tesa nella polemica sui migranti che in questi giorni sta occupando le prime pagine dei giornali. Con un post pubblicato su Facebook, il prelato ha infatti spiegato la sua posizione con parole molto dure: “Mi chiedo se questi ‘fuggitivi dai loro paesi’ siano ‘immigrati’! Non sono, cacciati via dai loro paesi, non sono autorizzati a entrare in Italia, forse vogliono solo transitare, ma non sanno che gli altri Stati europei li respingono”.

“Allora vengono in Italia – ha spiegato ancora perché sanno che qui comunque, una volta giunti si possono muovere come vogliono e qualcuno ci penserà a loro, o a sfruttarli o ad aiutarli in qualche modo” ha continuato Tessarollo. E ancora: “Forse non occorre neanche arrivare, basta anche mettersi consapevolmente in pericolo e dal quale qualcuno ha il dovere di sottrarli. Talvolta accade anche che ‘chi ama il pericolo, nel pericolo cadrà”. 

Poi l’attacco alla politica: “Ritengo in ogni caso che ogni situazione di ‘ingovernabilità’ crea senso di sfiducia sociale, di disagio e discordia sociale e non invoglia alla solidarietà sociale ma crea sfiducia politica. Non sarà un problema grandissimo per ora per l’Italia, ma certamente non sarà indifferente e senza conseguenze trascurarlo o fingere addirittura che non esista o pensare superficialmente che si risolverà da se stesso”.Tessarollo, che è stato bersagliato da molte critiche da parte degli utenti, ha concluso con un “Buona giornata”. Una presa di posizione forte, che molti utenti hanno trovato fuori luogo. In molti hanno ricordato, infatti, che lo spirito di solidarietà e accoglienza cristiana prevederebbe ben altro approccio a simili tematiche, pur spinose.

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