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Scoppia il “caso Toninelli”: tutti contro il ministro, caos nella maggioranza con pesanti conseguenze

C’è un problema, l’ennesimo, all’interno della maggioranza. Una figura intorno alla quale si stanno concentrando, nelle ultime ore, i dubbi del Movimento Cinque Stelle, costretti a fare i conti con una serie di gaffe e scelte non troppo felici che hanno creato imbarazzo tra le fila dei pentastellati. Tutti a puntare il dito contro lui, Danilo Toninelli, Ministri delle infrastrutture e dei trasporti della Repubblica Italiana e ormai sotto attacco su più fronti. Nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri, un bel colpo glielo ha dato Enzo Moavero Milanesi, titolare degli Affari Esteri, contestando la di procedere all’assegnazione dell’incarico per la costruzione del ponte che sostituirà il ponte Morandi “senza bando”. Toninelli, come riportato dal Corriere della Sera, aveva appena finito di leggere la relazione che accompagna il decreto su Genova.Non bastasse, all’attacco del collega è scattato anche un altro ministro, quello all’Economia, mettendo in atto un vero e proprio accerchiamo all’interno della maggioranza gialloverde. “I costi di questo decreto non sono chiari” è  stato il ragionamento di Giovanni Tria. Una vera e propria “questione Toninelli” quella che continua a crescere tra le forze dell’esecutivo. Con conseguenze non banali. Al momento, infatti, l’ipotesi di una rimozione del ministro è pura fantascienza. Ma se dovesse presentarsi, in un futuro, l’occasione di un rimpasto, pratica abusatissima nella storia politica del nostro Paese, il suo nome sarebbe il primo a saltare.  Una parabola discendente davvero clamorosa quella dell’ex carabiniere, che in passato gli amici-rivali della Lega avevano definito “bravissimo” proprio nelle concitate ore del crollo del ponte di Genova, quando il governo aveva fatto i conti con l’emergenza seguita al disastro. Le gaffe social e la fretta di confezionare un decreto pieno di interrogativi hanno però fatto presto precipitare le quotazioni di Toninelli. Nella maggioranza in molti chiedono un ridimensionamento della sua presenza social nei mesi a venire, onde evitare di aggiungere tensioni in un momento in cui rapporti tra Lega e Cinque Stelle sembrano farsi meno distesi giorno dopo giorno.