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La Lega attacca Conte: “Deve dimettersi, chiunque sarebbe meglio di lui”

Mentre i sondaggi danno una Lega e un Salvini in caduta libera e un gradimento nei confronti di Conte che si attesta intorno al 74%, il Carroccio pensa bene di andare al Senato e alla Camera e chiedere a gran voce le dimissioni del presidente del consiglio. La Lega attacca Conte dopo che quest’ultimo ha reso la sua informativa in Parlamento sull’emergenza Coronavirus. Al Senato Alberto Bagnai chiede le dimissioni di Conte, mentre alla Camera Riccardo Molinari lo accusa di essere responsabile, con il governo, di molte morti. Il primo ad attaccare è Bagnai, durante la discussione al Senato: “A questo punto la situazione è chiara: tutti vedono che chiunque sarebbe meglio di lei, signor primo ministro”.

E poi l’altra stoccata: “Non so se, come alcuni dicono, il virus sia il risultato di un esperimento malriuscito. Lei certamente lo è. E con il massimo rispetto per il lavoratore da cui è sfuggito, mi preme dirlo che per l’igiene di quella democrazia che lei così apertamente disprezza, è necessario che lei rassegni le dimissioni”. Per Bagnai “quello che fa orrore è che rappresentanti di questa maggioranza si vantano di avere preso decisioni gravide di conseguenze. Questo governo ha preso decisioni sospendendo la democrazia, con il risultato di rendere invisi ai cittadini italiani le forze dell’ordine”.

Alla Camera, stessa storia e stesso copione leghista, con il capogruppo del Carroccio, Riccardo Molinari, che interviene attaccando Conte e l’esecutivo: “Il governo ha agito senza mai consultarsi col Parlamento, un vostro consulente dice una cosa e un dirigente un’altra, i governatori del Nord chiedevano la quarantena per chi veniva dalla Cina ma il governo non ha voluto. Cosa devo rispondere alle famiglie delle vittime? Avete mandato a processo un ministro che nella cornice della legge provava a fermare l’immigrazione clandestina, ma io un’idea di chi dovrebbe rispondere delle migliaia di morti ce l’ho, visto che qua nessuno è stato coinvolto”.

Conclude Molinari che le vittime sono “sì vittime della pandemia, sono morte di Covid ma anche di ordoliberismo globalizzato, di austerità”. Poi il capogruppo leghista alla Camera parla del Mes: “Mes sì, Mes no, o farci colonizzare dalla Cina come dice Di Battista? Avete tre linee diverse, sceglierà lei come ha scelto Gualtieri all’Eurogruppo”. Per Molinari, infine, “il Parlamento è stato esautorato del suo ruolo, sia dal punto di vista economico, che sanitario. Non farci votare oggi non è condivisione”. Insomma, la Lega ci prova, urla come un tempo, ma ora non l’ascolta più nessuno.

 

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