Giustizia

“Mosse tonnellate di soldi, se parlo è un casino”. Il commercialista della Lega intercettato

Michele Scillieri è uno dei tre commercialisti indagati dalla Procura di Milano per la vicenda Film Commission e i presunti fondi neri della Lega. Oggi Il Fatto Quotidiano riporta le parole intercettate di Scilleri: “Questi non mi devono scassare le balle, perché io di cose ne so, e vorrei tenermele per me e portarmele nella tomba, però se apro quel cassetto…”. Il trojan nel suo telefono registra tutto. In più passaggi farà capire di poter aprire il “cassetto della memoria” che creerebbe danni enormi ai commercialisti della Lega e al partito. Vicende che andrebbero oltre il denaro.

“È una cosa diversa – dice Scillieri – che non ho mai detto”. Va ricordato che nel suo studio milanese ha avuto il primo domicilio la nuova Lega di Salvini. Magistrati e finanzieri saltano sulla sedia e annotano: “Scillieri, in un impeto di rara schiettezza, tira fuori tutto scagliandosi contro Di Rubba, Manzoni e il loro fidato braccio operativo Francesco Barachetti”. In un’altra intercettazione si parla di “tonnellate di soldi” movimentate. Intanto Matteo Salvini sostiene in un colloquio a Repubblica: “Quei soldi sono stati spesi, è ovvio che non si trovino”.

Il segretario della lega è sereno e spiega: “Per anni abbiamo pagato gli stipendi, gli affitti, sostenuto campagne elettorali: dei costi enormi. E poi, ho dovuto chiudere Radio Padania, il giornale La Padania, abbiamo rinunciato a tanti dipendenti. Pensate che se avessimo avuto ancora quelle risorse avremmo fatto tutti quei tagli? I soldi non si trovano perché non ci sono più, possono cercare ovunque”, conclude il leader. Quanto ai timori per le ripercussioni, Salvini dichiara: “Zero, nulla da temere. Io due li conosco come persone per bene (il riferimento è a commercialisti Di Rubba e Manzoni, ndr)”.

Conclude ancora Salvino: “La verità è che finirà tutto in un nulla di fatto, come per le altre inchieste. Anche qui, i magistrati cerchino pure, ma non troveranno nulla. A proposito: manca solo India e Nuova Zelanda e hanno completato il giro del mondo, con la caccia al tesoro”, ironizza sugli inquirenti mentre riprende il suo intenso tour per Regionali e referendum.

 

Ti potrebbe interessare anche: Conte, ecco il patto con Zingaretti: “Nessun rimpasto, si va avanti così”