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Ballottaggi, disfatta della Lega in Lombardia: come e perché Salvini è andato a sbattere

Lega in picchiata. Quattro a due: l’esito dei ballottaggi delle Comunali 2020 in Lombardia vede una netta affermazione del Pd e del centrosinistra a scapito della Lega e del centrodestra. Salvini e i suoi perdono a Lecco, Legnano, Saronno e Corsico: in tre di questi comuni governavano. Brinda il Pd: “Abbiamo sconfitto Salvini e la Lega nei comuni che amministravano (male) e invertito la tendenza”. E ora i dem sognano di strappare la Lombardia al centrodestra dopo decenni. A Lecco il ribaltone del centrosinistra è riuscito per appena 31 voti. A Chieti invece è stato netto. A Matera a capovolgere la situazione è stato il candidato M5s, grazie ai voti dem. A Crotone la vittoria a sorpresa è andata a un civico.

Al termine dei ballottaggi in otto Comuni capoluogo, al centrodestra resta solo la conferma di Alessandro Ghinelli ad Arezzo, mentre anche Giovanni Girardini non è riuscito a conquistare Aosta. Per Matteo Salvini e la sua coalizione, da Bolzano a Reggio Calabria, sono arrivate solo delusioni. Il centrodestra, dopo che al primo turno del 20 e 21 settembre era in vantaggio in 5 capoluoghi, resta con una sola vittoria in mano. Prima delle comunali governava in 4 di queste città: Arezzo, Chieti, Matera e Andria, dove il consiglio comunale è stato sciolto lo scorso anno per la mancata approvazione del bilancio.

La Lega di Salvini in più ha perso Cascina, il comune toscano dove è stata sindaca Susanna Ceccardi, la candidata leghista alle Regionali. Netto il ribaltone a Chieti, dove Pietro Diego Ferrara ha più che raddoppiato i voti ottenuti al primo turno. A Matera la rimonta è avvenuta invece ad opera del candidato M5s Domenico Bennardi. Al primo turno era arrivato al 27,4%, mentre lo sfidante Rocco Luigi Sassone, sostenuto dal centrodestra, si era piazzato al 30,4 per cento. Un distacco che i pentastellati hanno colmato prendendo i voti del Pd e del resto del centrosinistra.

L’altra sorpresa, sempre negativa per il centrodestra, è arrivata da Crotone: Vincenzo Voce, l’outsider sostenuto da un pugno di liste civiche, distanti dai partiti, è il nuovo sindaco della città. Il suo consenso è più che doppio rispetto al 32% ottenuto dall’avversario di centrodestra Antonio Manica supportato da dieci liste tra cui Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Torna al centrosinistra anche Andria, dove il nuovo sindaco sarà Giovanna Bruno. In questo caso la coalizione Lega-Fi-FdI era rimasta fuori già al primo turno. Il centrodestra ha fallito infine l’attacco a Reggio Calabria e Bolzano: nel capoluogo altoatesino Renzo Caramaschi è stato riconfermato sindaco, allo stesso modo il primo cittadino uscente Giuseppe Falcomatà ha respinto l’assalto della Lega a Reggio Calabria, battendo lo sfidante Antonino Minicuci che si è fermato al 41,64%.

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