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Questi sono gli amici? La Lega sbotta: vuole la testa della Raggi. Cosa accadrà a Roma

E se questi sono gli amici… Alta tensione in casa Lega-Movimento 5 Stelle: Virginia Raggi è sulla graticola. Maurizio Politi, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, e ha parlato della manifestazione contro la sindaca dove anche lui era presente. “A livello nazionale c’è un accordo tra M5S e Lega su punti ben specifici, che chiaramente vanno onorati come si onora qualsiasi altro contratto –ha affermato Politi-. A Roma invece siamo all’opposizione contro una delle peggiori amministrazioni di Roma”.

“E quindi sabato eravamo in piazza per dire basta. Tanti problemi sono stati ereditati, ma Atac sta andando allo sbaraglio, su Ama ci sono problemi di bilancio, per quanto riguarda la manutenzione stradale la situazione è sotto gli occhi di tutti, tutto per un’unica ideologia: la legalità per la legalità. Hanno promesso legalità, hanno portato solo immobilismo”. Parole pesantissime.

“Quello che rimane è che di tante promesse fatte in campagna elettorale, l’unico risultato è stato l’immobilismo. In piazza c’erano i cittadini comuni. Quello che fa sorridere della giunta Raggi è che sono due anni che assistiamo al confronto in aula tra PD e M5S tra chi è più di sinistra, quando in realtà siamo di fronte a due amministrazioni disastrose. Il vero problema è che loro stanno facendo una sfida a sinistra. Hanno tolto la libertà ai genitori di scegliere l’asilo per i figli, ora è il Comune che dice dove devi portare tuo figlio all’asilo”.

“A San Lorenzo Fico dice che ci vuole più amore, la Raggi vieta gli alcolici. A San Lorenzo c’è da andare con la mano pesante, non solo coi clandestini ma anche coi centri sociali che hanno ridotto il quartiere una defecazione a cielo aperto. C’è una competenza del Ministero dell’interno, ma è il Comune che deve decidere dove investire le risorse. Mi fa sorridere l’ordinanza della Raggi sugli alcolici”.

Sulle prossime elezioni a Roma. “Troveremo un nostro candidato –ha dichiarato Politi-. Siamo in attesa della sentenza sul sindaco, che per statuto del M5S in caso di condanna dovrebbe dimettersi. Aspettiamo il 10 novembre. Io non credo che debba dimettersi per questioni giudiziarie, ma per i disastri che sta facendo a Roma. Roma ha fortemente bisogno di poteri speciali”.

Tutto questo comprometterà l’alleanza a livello nazionale? “C’è un contratto di governo che finora sta funzionando, non c’è altro –ha affermato Politi-. È un contratto che riguarda il governo nazionale e nessun’altra amministrazione a livello locale. Non c’è una comunanza di visioni con il M5S. C’è un governo fondato sui numeri per avere una maggioranza, un contratto ben definito per gli interessi degli italiani”. A buon intenditor poche parole.

 

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