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L’ennesima giravolta della Cimbro: dal Pd a Leu alla Lega, sognando ora la Meloni

Aveva fatto discutere non poco il caso di Eleonora Cimbro, parlamentare capace di collezionare un invidiabile record di casacche cambiate nel giro di pochissimi anni: entrata in Parlamento nel 2013 tra le fila del Partito Democratico, aveva poi fatto un passo indietro in polemica con Matteo Renzi per aderire a Liberi e Uguali. Da lì, il salto dall’altra parte della barricata, finendo per unirsi alla Lega di Matteo Salvini. Una giravolta continua che potrebbe non essere ancora finita visto che, attraverso le pagine de Il Fatto Quotidiano, la diretta interessata si è detta sempre più vicina a Fratelli d’Italia.

“Il Pd? Ho vinto le primarie, ero senza paracadute. E appena eletta mi sono accorta che avevo sbagliato partito – ha spiegato la Cimbro nell’analizzare i suoi tanti cambi di partito – Lo immagino più vicino al popolo, all’esigenza di avanzare sui diritti sociali. E mi impegno. Frequento le assemblee… Ero con Grasso e Boldrini, mi sono accorta subito di aver fatto la scelta sbagliata”.
Dietro il passaggio alla Lega di Salvini, il momento forse più contestato della sua recente storia politica, ci sarebbe stata una lettura particolare, capace di influenzarla al punto da convincerla a cambiare lato dell’emisfero politico italiano: “Mi fa riflettere la lettura di un libro di Diego Fusaro. Non c’è più destra e sinistra, ma élite contro popolo”.A chi le fa notare una certa incoerenza di fondo nel suo atteggiamento politico, la Cimbro risponde convinta: “Sembro schizofrenica, pazza. Invece sono savia. Ho preso la tessera perché ci credo”. Novità per il futuro? Al momento non ancora, visto che la diretta interessata si dice “leghista al cento per cento”. In futuro, però, la nuova meta potrebbe chiamarsi Fratelli d’Italia, partito che la affascina ogni giorno di più: “Sono sempre concorde con Giorgia Meloni”.

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