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“Salvini premier? Sarebbe una catastrofe per il Paese”. Parla il cofondatore della Lega

Giuseppe Leoni è stato uno dei cofondatori della Lega insieme a Bossi e primo parlamentare del Carroccio. Nei giorni natalizi ha fatto visita a Gemonio all’amico e collega della prima ora della Lega Umberto Bossi che ha trovato “sereno e lucido” nella sua casa del paesino in Valcuvia dove da decenni vive assieme alla moglie. In un’intervista all’AdnKronos, Giuseppe Leoni ha parlato dell’incontro dal sapore nostalgico con il Senatùr ma anche del presente, dando dei veri colpi di fioretto a chi oggi ha in mano le redini del partito, cioè Matteo Salvini, che secondo Leoni non siederà mai sulla poltrona di palazzo Chigi.

Anzi, e qui arrivano le parole durissime: “Salvini presidente del Consiglio sarebbe un disastro per il Paese”, e invece di andare dai clochrd a Natale “avrebbe fatto bene a venire anche lui a Gemonio dall’Umberto”. Come è ormai noto, infatti, nei giorni di Natale Salvini ha preferito il suo tempo nell’ennesimo spot elettorale, improvvisando una consegna di pacchi alimentari ai più bisognosi, raccogliendo anche qui una gaffe che ha mandato a monte il suo piano mediatico.

Il giorno prima della vigilia, invece, è andato a trovare suo “suocero” Deni Verdini recluso nel carcere di Rebibbia dal 3 novembre, dopo la condanna a sei anni e sei mesi per la bancarotta del Credito cooperativo fiorentino. Al leader leghista tutti hanno “perdonato” questa visita perché è fidanzato da due anni con la figlia di Verdini, Francesca. Ma in molti ci hanno visto dell’altro, soprattutto perché non è sembrata una coincidenza il fatto che anche l’altro Matteo, Renzi, sia andato a salutare proprio Verdini in carcere.

Giuseppe Leoni, comunque, conferma la sua amarezza per l’attuale gestione della Lega e soprattutto mostra palese mancanza di fiducia nelle doti umane e politiche di Matteo Salvini. A conclusione della sua intervista, torna a parlare infatti di Umberto Bossi e sostiene: “Si sente molto la sua mancanza”.

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