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Leopolda, indagato il presidente della fondazione che organizzava la kermesse dem

L’avvocato Alberto Bianchi, 65 anni, pistoiese di nascita e fiorentino di adozione, uno dei professionisti più vicini a Matteo Renzi, già presidente della fondazione Open, è indagato dalla procura di Firenze per traffico di influenze illecite per i suoi rapporti professionali e con Open, che per anni è stata la cassaforte degli eventi renziani e organizzatrice delle Leopolde.

Mercoledì 18 settembre, il suo studio è stato perquisito, alla presenza del procuratore aggiunto di Firenze Luca Turco. Alberto Bianchi è difeso dall’avvocato Antonio D’Avirro. Una notizia che sicuramente ha fatto storcere il naso all’ex premier Renzi: l’avvocato 65enne è, infatti, uno degli uomini più vicini all’ex presidente del Consiglio e la sua Open è il think tank renziano che, dal 2012 alla sua recente chiusura, ha raccolto ben 6,6 milioni di euro.
“L’avvocato Bianchi è indagato per una ipotesi di reato fumosa qual è il traffico di influenze per prestazioni professionali a mio avviso perfettamente legittime – il commento del difensore di Bianchi – L’avvocato ha messo a disposizione degli inquirenti la documentazione richiesta nella convinzione di poter chiarire al più presto questa vicenda che lo sta profondamente amareggiando”.La Guardia di Finanza di Firenze, che ieri ha perquisito lo studio dell’avvocato fiorentino, ha sequestrato i bilanci e l’elenco dei finanziatori della fondazione. L’indagine, coordinata appunto dal procuratore aggiunto Turco, intende accertare se, attraverso i rapporti intrattenuti, Bianchi possa aver influenzato una serie di affari.

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