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Direzione Pd, Enrico Letta: “Noi e il M5S uniti contro la destra”

Enrico Letta conferma la necessità e la volontà da parte del Pd di rimanere unito in coalizione con il M5S di Giuseppe Conte contro il pericolo di una vittoria della destra alle prossime elezioni. Il segretario Dem apre la direzione del suo partito con un lungo discorso in cui, oltre alle beghe politiche interne, si sofferma molto sulla guerra in Ucraina, convinto che oggi si stia aprendo uno spiraglio di pace.

Enrico Letta apre la direzione Pd

“Al di là delle schermaglie di questi giorni, la destra andrà unita alle prossime elezioni. – dichiara Letta aprendo la direzione Pd – Quindi, se resta l’attuale legge elettorale, penso che costruire una coalizione unita e forte sia l’unico modo per competere, altrimenti la strada si fa impervia e complicata. – avverte il segretario Dem – Le elezioni del prossimo anno si devono svolgere alla scadenza naturale della legislatura, per dare modo al governo di svolgere fino in fondo la sua missione”.

“Questa esperienza di governo e quello che sta succedendo sulla vicenda dei diritti conferma quanto noi siamo alternativi alle destre. – prosegue Letta – Ma sono convinto che l’autosufficienza non sia sintomo di forza, ma di debolezza. Perciò noi dobbiamo costruire e consolidare alleanze, con pazienza e determinazione. E questo va fatto qualunque sia la legge elettorale con la quale voteremo, visto che il nostro partito è largamente consensuale attorno all’idea di cambiarla”.

“La decisione di Putin ha cambiato la storia del mondo. – aggiunge poi parlando della guerra in Ucraina – Domani incontrerò la prima ministra finlandese. Mi avessero detto tre mesi fa che sarebbe venuta a Roma per chiedere di aderire alla Nato non ci avrei creduto. Oggi siamo di fronte a una situazione dalle conseguenze enormi. La scelta di Putin vuol ricacciare l’Europa nel gorgo del peggiore Novecento. E noi dobbiamo scegliere tra il gorgo e una pace duratura. Noi non vogliamo abituarci alla guerra, alla distruzione, all’idea della violenza e della sopraffazione. Ora occorre spingere per la pace e questa scelta e questa spinta il governo la sta portando avanti. E questo diremo giovedì in Parlamento dove il premier Mario Draghi verrà a confrontarsi”, conclude Letta.

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