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Libero festeggia per il coronavirus al sud: “Finita la caccia all’untore del nord”

Che Libero sia famoso per il suo stile provocatorio, che stuzzica i nervi dei lettori per far parlare di sé, non è certo una novità. Di titoli choc in passato ne abbiamo visti a centinaia, sempre diventati virali in rete e sempre capaci di scatenare reazioni fortissime da parte dei lettori. Ultimo in ordine cronologico, quello che riguarda la diffusione del coronavirus in queste ore, con casi anche nel sud dell’Italia dove però, fortunatamente, al momento non ci sarebbero focolai identificati.

Libero ha così deciso di lanciarsi nell’ennesima provocazione, partendo proprio dallo spunto dei contatti tra nord e sud del Paese che hanno portato il virus a fare capolino anche nella zona meridionale dello Stivale (su tutti il caso della Puglia, dove un uomo si è ammalato dopo aver fatto visita alla madre dalle parti di Codogno). Secondo il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, ci sarebbe qualcosa di buono in questa evoluzione.
Sarebbe infatti terminata, a detta di Libero, la “caccia all’untore del nord”. Della serie, mal comune mezzo gaudio. E andateglielo a spiegare, a certi titolisti, che di episodi di discriminazione nei confronti di persone provenienti dalla parte settentrionale del Paese se ne sono visti fortunatamente pochissimi, e puntualmente sono stati accompagnati dalla condanna unanime degli utenti e della classe politica. 

Meglio festeggiare, nel dubbio, inneggiando ironicamente a una ritrovata unità d’Italia, tutti sotto la stessa bandiera del rischio contagio senza più figli e figliastri. Molti utenti si sono chiesti come mai un richiamo del genere arrivi da un giornale solitamente per nulla tenero verso i meridionali (i titoli con l’utilizzo della parola “terroni” non si contano neanche più). Ma ancora una volta, la missione di far parlare di sé è stata compiuta.

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