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Vaticano, è giallo sulla firma di Ratzinger su un testo “contro” Francesco

Il Vaticano è una polveriera, e nasce così un vero e proprio giallo. Ratzinger, il papa emerito Benedetto XVI, “non ha scritto un libro a quattro mani con il cardinale Sarah”. Dopo l’imbarazzo, dal Vaticano filtrano in serata le parole di una fonte molto vicina a Ratzinger. Parole che cambiano tutto. Il libro “Dal profondo del nostro cuore”, fa già discutere: il Papa emerito dice nell’introduzione “non posso tacere” e chiede al successore Francesco di non permettere l’ordinazione sacerdotale di uomini sposati proposta dal Sinodo sull’Amazzonia. Nell’entourage di Ratzinger si parla di una “evidente operazione editoriale e mediatica, dalla quale Benedetto si chiama fuori ed è totalmente estraneo”. Che è successo quindi?

Il libro è così diviso: una nota del curatore Nicolas Diat, introduzione e conclusione dei “due autori” e in mezzo un saggio di Benedetto XVI su “il sacerdozio cattolico” e un altro del cardinal Sarah contro ogni apertura. Ma dal Monastero – come riporta il Corriere – si spiega che “Benedetto XVI stava scrivendo diversi mesi fa un appunto suo sul sacerdozio e Sarah gli ha chiesto di vederlo: il Papa emerito lo ha messo a sua disposizione sapendo che lui stava scrivendo un libro sul sacerdozio. Ha letto il testo ma ‘non ha visto né approvato la copertina, né di far uscire un volume a quattro mani’. Chiederà siano cambiate le edizioni in stampa, firmando solo il suo contributo”.

Nella notte, via Twitter, è arrivata però la prima replica del cardinale Robert Sarah: “Alcuni attacchi sembrano insinuare una menzogna da parte mia. Queste diffamazioni sono di una gravità eccezionale. Fornisco da questa sera le prime prove della mia collaborazione stretta con Benedetto XVI per scrivere questo testo in favore del celibato”, scrive allegando una lettera del papa emerito nella quale, peraltro, si parla del saggio sul sacerdozio. Ieri l’uscita del libro ha provocato un polverone Oltretevere. Se sui contenuti il libro, che chiede che non si tocchi l’obbligo del celibato sacerdotale, non si discosta dal pensiero di fondo di Francesco, è sulla tempistica con cui è uscito che più di una personalità della Santa Sede si è detta perplessa.

La volontà di Benedetto, infatti, è sembrata a molti quella di voler influenzare Francesco che ancora deve dare alle stampe l’esortazione che chiude il Sinodo sull’Amazzonia nella quale sono attese sue parole proprio in merito alla richiesta dei padri di trovare soluzioni alla mancanza di preti nelle regioni più impervie del polmone verde sudamericano. In molti, però, ora sostengono che se Ratzinger fosse davvero all’oscuro, vuol dire che in Vaticano più di qualcuno sta utilizzando Ratzinger contro Francesco. All’insaputa del papa emerito. Altro che House of Cards o The young Pope…

 

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