Cultura

L’importanza della messa congiunta con cattolici e copti ortodossi

A Viterbo fede e arte sono in sinergia. E così, nella mattina di mercoledì 19, il capo della Chiesa copto-ortodossa d’Italia, il vescovo Barnaba El Soryany, ha celebrato la messa in rito copto-ortodosso nella cattedrale di San Lorenzo in presenza di mons. Lino Fumagalli, titolare della diocesi, e di molti fedeli della chiesa copto ortodossa romana in visita a Viterbo. Il contributo dell’arte è invece offerto dalla mostra, allestita nella sala Gualterio del Palazzo dei Papi, di cinquanta icone sacre e una trentina di altri oggetti provenienti dalla tradizione religiosa cristiano-copta d’Egitto.

La mostra durerà fino al 28 ottobre prossimo ed è patrocinata dalla Curia Vescovile di Viterbo, dalla Fondazione Caffeina Cultura e dalla Fondazione S.I.B. Italiana di Beneficenza – Fondazione Benedetti (ente che porta il cognome del fondatore dell’ospedale italiano al Cairo). Le icone visibili puntano non solo a far conoscere un prezioso patrimonio d’arte sacra ma a rinsaldare il dialogo ecumenico e l’unità dei cristiani, in questo caso con una delle chiese più antiche del cristianesimo, quella copto–ortodossa d’ Egitto.

La collezione di opere sacre e la celebrazione eucaristica che si è tenuta ieri sono un nuovo passo mosso sul cammino già intrapreso dal giugno scorso, quando la diocesi di mons. Fumagalli e la chiesa copto-ortodossa egiziana hanno organizzato, grazie anche al contributo dell’Unitalsi, il primo pellegrinaggio sulle orme della Sacra Famiglia in Terra Santa e in Egitto. Visto il successo riscontrato i tre promotori hanno subito desiderato di realizzare un secondo cammino.

Annamaria Benedetti, moglie di Eugenio Bendetti e socia fondatrice dell’omonima fondazione, ha dichiarato che “il secondo pellegrinaggio, previsto per febbraio 2019, è in fase di preparazione. Il vescovo Fumagalli si è detto desideroso di compiere anche questo viaggio e proseguire con le relazioni con la chiesa copta ortodossa. È stato chiesto allo stesso primate della chiesa copto-ortodossa, papa Tawadros II, di benedire questa iniziativa, cosa che è stata fatta immediatamente, suggerendo inoltre la data di febbraio per compiere il pellegrinaggio”.

“Anche per questa seconda edizione, abbiamo la piena collaborazione di mons. Barnaba El Soryany e di mons. Lino Fumagalli; ora serve solo la preparazione del tragitto e di questo se ne occuperà l’Unitalsi. Proprio quest’ultima ha tenuto una conferenza stampa alla Cei per presentare il progetto che ha dato il suo incoraggiamento a proseguire su questa strada e lo stesso ha fatto il segretario egiziano di Papa Francesco, padre Yoannis Lahzi Gaid, a cui era già stato presentato il primo progetto del pellegrinaggio sul cammino della Sacra Famiglia”.

La fede e la tutela di un patrimonio religioso e culturale comune sono elementi fortemente aggreganti. Questi valori possono dare un loro contributo anche davanti a eventi drammatici come quello del caso Regeni? A questo proposito mons. Fumagalli ha detto che “il ricordo fondamentale è quello di essere costruttori di una convivenza umana all’insegna dell’accoglienza, anche nelle diversità di opinione. Questo nostro camminare insieme testimoniando i valori è già un produrre una cultura della non violenza, dell’accoglienza e del dialogo per far sì che episodi come quello di Regeni non si realizzino più”.