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Lo champagne: come scegliere la bottiglia giusta

È sorprendente che tanta gente compri lo champagne senza sapere veramente cosa sta comprando. L’unica cosa che loro sanno è che lo champagne è un vino spumante di altissima qualità. Tuttavia, pochi sanno da dove proviene, per non parlare del processo di produzione o delle varietà di uva che lo compongono. Lo scelgono semplicemente perché è uno dei drink che si usano per brindare in occasioni speciali, o perché è molto elegante per una cena romantica.

In taluni casi, le persone non sanno neanche riconoscere la differenza tra un vino spumante e un vero champagne. Ecco perché è molto importante osservare l’etichetta per assicurarsi di ciò che si sta acquistando.

Caratteristica dello champagne

In realtà, lo champagne è un vino spumante prodotto solo nella regione Champagne, nel nord della Francia. In questo territorio il clima e l’umidità sono ottimali per la produzione di alcuni varietà d’uva specifiche, come il Pinot Noire, il Pinot Meunier e la Chardonnay.

Inoltre, vengono adoperate alcune tecniche specifiche che sono le più adatte alla produzione di questo tipo di vino. Di conseguenza, solo questo particolarissimo vino può essere chiamato champagne.

All’interno di questa vasta regione si trovano le città di Épernay, Reims e Troyes, in cui le montagne di Reims, la Côte de Sézanne, la Côte des Blancs, la Côte des Bar e la Vallée de la Marne sono le principali aree di produzione.

Valutazione dello champagne

Lo champagne viene classificato in funzione del contenuto di zucchero. Tra la gamma di vini c’è l’Extra Brut, che è il più secco di tutti ma anche il più adatto a un brindisi o come aperitivo. Mentre il Brut, poco zuccherato, è più morbido del precedente e si presta molto bene ad accompagnare qualsiasi menu fin dall’inizio. Il Demi Sec è un vino dolce, è ideale per accompagnare dessert e gelati.

Come riconoscere un vero champagne

Senza dubbio, la principale verifica  di un buon champagne commincia per l’etichetta. Ogni bottiglia di vino, champagne o spumante ha una etichetta principale e un’altra sul retro. Sull’etichetta principale, è obbligatorio riportare le caratteristiche del vino contenuto nella bottiglia.

  1. La Prima informazione che deve comparire in modo chiaro è la denominazione Champagne, nessun altro vino spumante può riportare tale definizione
  2. L’identificazione del produttore o fabbricante. Sebbene alcune siano più famose rispetto ad altri, queste devono appartenere tutte alla regione dello Champagne
  3. Il paese (Francia). È possibile che compaia il nome del comune di produzione. In alcuni casi, sono indicati il luogo in particolare o il suo codice
  4. Il codice di identificazione del prodotto. In alcuni casi è segnato sulla bottiglia
  5. Il brand name. Sono numerose le varietá che si presentano e ogni una delle piú svariate qualità
  6. Il genere di champagne il cuale si stabilisce in relazione al suo livello di zucchero. Tuttavia, per ulteriori dettagli è necessario osservare l’etichetta sul retro del prodotto
  7. L’annata. Qui si verifica una cosa molto particolare: solo quello champagne certificato come Millesime può vantare una sua unica annata. Tutti gli altri champagne sono un blend di annate diverse; in questo caso, l’etichetta sul retro della bottiglia può indicare specificamente le annate contenute nella cuvée in determinate bottiglie
  8. Il Volume. È il contenuto della bottiglia che viene indicato in litri, cl o ml
  9. Il tasso alcolico. Ogni produzione di champagne ha una gradazione alcolica che si aggira tra l’11,5% e il 12,5%. Alcune annate in particolare possono registrare diversi valori
  10. Il numero di matricola ufficiale del produttore, che lo identifica come artigiano, grande produttore, cooperativa, e altri ancora
  11. Indicazione degli allergeni contenuti nella bottiglia (anidride solforosa, solfiti o biossido di zolfo, o altri)
  12. Un’avvertenza sui rischi del consumo di bevande alcoliche durante la gravidanza
  13. A seconda del brand o del produttore, possono figurare altre informazioni facoltative. Ad esempio: se la produzione è a base di uve bianche, si chiama Blanc de Blancs (Chardonnay), o Blanc de Noirs se proviene da uve rosse (Meunier o Pinot Noir). Alcune forniscono informazioni sulle varietà di uve utilizzate e persino sulla percentuale di blend.

Conclusione

Oltre ai brindisi nelle occasioni importanti, lo champagne è ideale per accompagnare antipasti, dessert e persino menu completi.

È possibile abbinare un pasto completo con lo champagne. È necessario seguire la regola del decrescendo: si parte da uno champagne più secco per gli antipasti fino ad arrivare a quello più dolce per i dessert. Ogni varietà di champagne con un bicchiere diverso.

Lo Champagne è una appellazione d’origine controllata che identifica unicamente un vino spumante prodotto in Francia, in modo particolare nella regione dello Champagne, nel nord-est del Paese. Viene prodotto secondo regole e metodi rigorosi, stabiliti a livello legislativo.Un autentico champagne si riconosce dalla sua etichetta, sulla quale devono figurare obbligatoriamente una serie di informazioni che definiscono dettagli sull’origine del prodotto e dati specifici sulla produzione, l’invecchiamento e altri particolari che guidano il consumatore.

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