Questa settimana segna un passo decisivo negli scavi alla Casa del Jazz di Roma, situata nella storica Villa Osio in viale di Porta Ardeatina. Dopo approfonditi sopralluoghi tecnici, i lavori sono pronti a entrare nella fase operativa, con l’obiettivo di esplorare i sotterranei della villa e accedere ai tunnel segreti che da decenni restano celati sotto l’edificio. Gli esperti sperano di fare luce su ambienti sotterranei di grande rilievo storico e giudiziario.
La Casa del Jazz, noto polo culturale romano, è celebre per la sua attività musicale e gli eventi ospitati nella villa. Da tempo, però, circolano voci sull’esistenza di un sistema di sotterranei collegati alle antiche catacombe romane. I recenti sopralluoghi hanno coinvolto archeologi, speleologi e i Vigili del Fuoco, che hanno individuato un possibile accesso a questi cunicoli sotterranei.
Leggi anche: Caso Orlandi, scavi sotto la Casa del Jazz: “Lì potrebbe esserci Emanuela”
Accesso nascosto e verifiche di sicurezza
Nei recenti controlli, coordinati dalla Prefettura di Roma, i Vigili del Fuoco hanno scoperto una scala esterna alla vecchia dependance che conduce a circa 15 metri sotto la villa, corrispondente alla vecchia cantina di caccia. Questa scala era stata murata e sigillata con oltre 64 metri cubi di materiali, rendendo l’accesso impossibile senza interventi tecnici specifici.
Gli scavi sono stati pianificati con la massima attenzione alla sicurezza, considerati i rischi di crolli e cedimenti. L’apertura dei tunnel permetterà di esplorare ambienti sotterranei potenzialmente ricchi di elementi storici e indizi relativi a vicende giudiziarie ancora irrisolte.
Don Domenico Celano e la “cassaforte” di Nicoletti
Un ruolo chiave nelle indagini è stato svolto da Don Domenico Celano, sacerdote che ha guidato tecnici e speleologi al punto esatto per individuare il cunicolo. La scala e il tunnel erano stati sigillati da Enrico Nicoletti, ex cassiere e boss della Banda della Magliana, che acquistò Villa Osio nel 1983 attraverso il Vicariato di Roma. L’operazione fu formalizzata dall’allora cardinale vicario Ugo Poletti.
Il seminterrato potrebbe contenere i resti di figure scomparse, come il giudice Paolo Adinolfi, scomparso nel luglio 1994, e potrebbe essere collegato alla vicenda di Emanuela Orlandi, cittadina vaticana scomparsa nel 1983. Secondo collaboratori di giustizia e il giudice Guglielmo Muntoni, Villa Osio era considerata un possibile luogo di sepoltura per Adinolfi e altri affiliati alla Banda della Magliana. Muntoni aveva finanziato parte di scavi privati per fare luce sul caso, ritenendo la galleria sotterranea una sorta di “cassaforte” nascosta.
Documenti e testimonianze inedite
Un documento inedito di Don Domenico Celano, recentemente pubblicato da FqMagazine, ha fornito dettagli tecnici sui tunnel sotto la villa. Il sacerdote ha spiegato come i sotterranei della cantina di caccia siano collegati ad altri cunicoli, mappati anche da speleologi, confermando l’esistenza di passaggi inesplorati fino ad ora. Celano ha deciso di condividere queste informazioni nonostante i rischi, sottolineando l’importanza storica e giudiziaria della scoperta.
Il documento descrive la rete sotterranea e i possibili accessi, confermando le ricostruzioni dei recenti sopralluoghi. Secondo Celano, la rete potrebbe contenere elementi decisivi per chiarire le vicende del giudice Adinolfi e della scomparsa di Emanuela Orlandi, contribuendo a risolvere un mistero che dura da decenni.
Prospettive degli scavi e implicazioni
Nei prossimi giorni gli scavi entreranno nella fase pratica, con il supporto di tecnici specializzati, archeologi e speleologi. L’obiettivo è valutare la stabilità dei sotterranei e recuperare eventuali prove o reperti di interesse storico. La vicenda ha attirato l’attenzione dei media, poiché potrebbe fornire risposte su casi di cronaca rimasti irrisolti per oltre trent’anni.
L’esplorazione dei sotterranei della Casa del Jazz rappresenta un incrocio tra storia, cronaca e mistero, con potenziali conseguenze rilevanti per la comprensione di vicende criminali e giudiziarie italiane del XX secolo. La settimana in corso potrebbe essere decisiva per svelare segreti nascosti sotto uno dei centri culturali più noti di Roma.