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Ucraina, Petrocelli: “Il Parlamento oggi rappresenta solo gli elettori Pd”

Il caso Petrocelli sempre al centro della polemica politica. Si riunirà martedì 10 maggio alle 16 e 30 la Giunta per il regolamento del Senato per discutere sul destino dell’attuale presidente della commissione Esteri di Palazzo Madama. Lo comunica la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in un messaggio inviato ai 12 membri dell’organismo competente per queste decisioni. Vito Petrocelli si è rifiutato di lasciare il suo posto anche dopo la sfiducia ufficiale arrivata dal M5S dal quale è stato scaricato a causa delle sue posizioni sulla guerra in Ucraina considerate troppo filo russe.

VITO PETROCELLI

Vito Petrocelli non ci pensa proprio a mollare l’osso della poltrona della presidenza della commissione Esteri del Senato. Sono settimane che il senatore pentastellato è sulla graticola per le sue posizioni ‘scomode’ sulla guerra in Ucraina. La goccia che ha fatto traboccare la pazienza del suo leader, Giuseppe Conte, è stata la provocazione fatta da Petrocelli nel giorno dei festeggiamenti per il 25 aprile, quando il senatore ha scritto sui social “buona Festa della LiberaZione”. Con la Zeta scritta in maiuscolo per mostrare il suo appoggio alla ‘operazione speciale’ dell’esercito russo in Ucraina.

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 07-07-2014 Roma Conferenza stampa del Movimento 5 Stelle dopo l’annullamento dell’incontro previsto con il PD Nella foto Vito Petrocelli

“Petrocelli è fuori dal M5S senza se e senza ma. – aveva detto Conte una settimana fa – Per quanto riguarda la sua permanenza in Commissione noi siamo per la sua decadenza. Purtroppo non ci sono strumenti. Perché anche se espulso da un gruppo avrebbe diritto, secondo i regolamenti, a rimanere presidente della Commissione. Faremo in modo, con altre iniziative indirette, di farlo decadere”.

Oggi però l’imperterrito Petrocelli torna a farsi sentire sui social scatenando una nuova polemica. “Purtroppo il Parlamento oggi rappresenta solo gli elettori del Pd. No all’invio di armi. L’Italia torni neutrale a promozione del dialogo e della pace”, cinguetta l’ormai ex pentastellato sul suo profilo Twitter, prendendosela stavolta con il Partito Democratico di Enrico Letta.

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