Tom Skerritt, attore statunitense noto al grande pubblico per i film Alien e Top Gun, è morto all’età di 93 anni. La notizia è stata comunicata dalla famiglia il 22 ottobre 2026: il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, senza ulteriori indicazioni sul luogo. In oltre sessant’anni di attività, Skerritt ha attraversato cinema e televisione con ruoli diventati familiari a più generazioni.

Nato a Detroit il 25 agosto 1933 come Thomas Roy Skerritt, aveva lavorato con registi quali Ridley Scott, Robert Altman e Robert Redford. La sua carriera comprendeva titoli di grande richiamo e produzioni televisive di successo, fino al riconoscimento ottenuto con un Emmy Award.
Tom Skerritt morto a 93 anni: l’annuncio della famiglia
La famiglia dell’attore ha reso nota la morte il 22 ottobre 2026, spiegando che Skerritt è deceduto per cause naturali. Non sono stati diffusi altri dettagli sulle circostanze né sul luogo della morte.
Skerritt lascia la moglie Julie Tokashiki, sposata nel 1998, e i figli Andy, Erin, Matt, Collin ed Emiko. La famiglia comprende anche cinque nipoti e due pronipoti.

Il debutto con MASH e il legame con Robert Altman
Dopo il debutto nel 1962 in Caccia di guerra (War Hunt), ambientato durante il conflitto coreano, la notorietà arrivò nel 1970. In MASH, la commedia antimilitarista diretta da Robert Altman, interpretò il chirurgo Duke Forrest.
Quel ruolo contribuì a consolidare il suo percorso nel cinema. L’attore ricordò in seguito l’ampia libertà ricevuta da Altman nella definizione del personaggio, un’esperienza che considerava importante per la propria formazione professionale.
Da Alien a Top Gun, i ruoli più celebri al cinema
Nel 1979 Skerritt interpretò il capitano Arthur Dallas in Alien, diretto da Ridley Scott. Era il comandante della Nostromo, l’astronave al centro del celebre film di fantascienza con Sigourney Weaver.
L’attore aveva inizialmente espresso perplessità sul progetto, ritenendo che gli effetti speciali potessero incidere in modo rilevante sulla produzione. Accettò poi la parte dopo aver visto I duellanti, primo lungometraggio di Ridley Scott.
Un altro passaggio decisivo arrivò nel 1986 con Top Gun di Tony Scott. Skerritt vestì i panni di Mike “Viper” Metcalf, istruttore di volo e figura di riferimento per Pete “Maverick” Mitchell, il pilota interpretato da Tom Cruise.
Una filmografia tra classici e ruoli televisivi
Nel corso della sua lunga attività partecipò a numerosi film, tra cui Harold e Maude, Gang, Due vite, una svolta, La zona morta, Fiori d’acciaio, La recluta e Contact. Nel 1992 lavorò anche con Robert Redford in In mezzo scorre il fiume, nel ruolo del reverendo MacLean.
Nel 2012 apparve inoltre in Ted con un cameo nei panni di se stesso. L’ultima fase della carriera lo vide ancora protagonista nel 2021 in East of the Mountains, dove interpretò un cardiochirurgo in pensione alle prese con una malattia terminale.
L’Emmy per La famiglia Brock
Alla popolarità cinematografica si affiancò una solida presenza sul piccolo schermo. Dal 1992 al 1996 fu il protagonista di La famiglia Brock, titolo italiano della serie Picket Fences, creata da David E. Kelley.
Skerritt interpretava lo sceriffo Jimmy Brock, padre di famiglia e garante dell’ordine nella cittadina immaginaria di Rome, nel Wisconsin. Per quel ruolo vinse nel 1993 l’Emmy Award come miglior attore protagonista in una serie drammatica, ottenendo una nuova candidatura l’anno successivo.
Tra le altre partecipazioni televisive figurano Cin cin, Will & Grace, West Wing – Tutti gli uomini del Presidente, Law & Order – Unità vittime speciali e Brothers & Sisters, dove dal 2006 interpretò William Walker.
Dall’aeronautica alla recitazione
Dopo il diploma alla Mackenzie High School di Detroit, nel 1951 si arruolò nell’aeronautica degli Stati Uniti. Aveva l’intenzione di viaggiare e di diventare pilota, ma venne assegnato a incarichi amministrativi ad Austin, in Texas.
Al termine del servizio militare studiò inglese alla Wayne State University. In seguito si trasferì all’Università della California di Los Angeles, dove si avvicinò ai corsi di recitazione. Negli anni Sessanta apparve in diverse serie, tra cui Bonanza, Il virginiano, L’ora di Hitchcock e Ai confini della realtà.
L’impegno per i giovani, i veterani e l’ambiente
Fu attivo anche al di fuori dei set. Contribuì alla fondazione di TheFilmSchool a Seattle, progetto rivolto alla formazione di giovani registi e autori. Sostenne inoltre il Red Badge Project, iniziativa pensata per aiutare i veterani ad affrontare stress post-traumatico, ansia e depressione attraverso la scrittura.
Skerritt dedicò attenzione anche alla tutela ambientale, promuovendo Reflections of the River, serie documentaria sulla salute dei fiumi statunitensi e sulla protezione dei relativi ecosistemi. Con la sua scomparsa si chiude il percorso di un interprete capace di lasciare un segno duraturo tra cinema, televisione e impegno civile.