
Un momento di raccoglimento si è trasformato in un episodio virale durante la camera ardente di Valentino Garavani. Protagonista è stata la showgirl Valeria Marini, che ha attirato l’attenzione per un intervento rivolto a un operatore televisivo. L’evento si è svolto il 22 gennaio a Roma, presso la sede della Fondazione PM23, dove numerosi personaggi del mondo della moda e dello spettacolo si sono riuniti per rendere omaggio al celebre stilista.
Il video che ha suscitato discussioni
All’uscita dalla camera ardente, tra microfoni e telecamere, Valeria Marini è stata ripresa mentre chiedeva a un cameraman di non avvicinarsi troppo con l’inquadratura. Nel video si sente la showgirl dire: “Scusa, non ti avvicinare troppo, è meglio che si veda il palazzo. Non ti avvicinare troppo… è meglio che si veda Palazzo Valentino perché io non sono né truccata né niente”. Questo episodio ha immediatamente catturato l’attenzione sui social media, generando numerosi commenti e opinioni contrastanti.
Immagine, rispetto e sensibilità pubblica si sono intrecciate in questa breve sequenza, che ha messo in evidenza la tensione tra la dimensione privata del lutto e l’esposizione mediatica tipica delle figure pubbliche.

Le reazioni social e il dibattito sull’episodio
Il filmato ha scatenato un acceso dibattito online. Molti utenti hanno criticato Valeria Marini per il gesto, ritenendolo inappropriato in un contesto di lutto pubblico. Alcune opinioni hanno definito il comportamento della showgirl come un tentativo di attirare l’attenzione su di sé in un giorno di dolore collettivo.
Al contrario, altri utenti hanno interpretato la sua richiesta come una legittima tutela della propria privacy e del rispetto per la solennità dell’occasione. Si è sottolineato come la cura dell’immagine sia da sempre un elemento fondamentale per la carriera della Marini, il che giustificherebbe la sua reazione a un’inquadratura ritenuta troppo invasiva.
Pessima anche in un giorno di lutto vuole essere la protagonista. Lei lo stile e l’eleganza non sa neanche dove stanno di casa e lo ha dimostrato anche in questa triste circostanza. #ValeriaMarini #Valentino pic.twitter.com/RS0SnJiloH
— 🆂🅾🅲🅸🅰🅻 (@NathanDarioDLM) January 23, 2026
L’addio pubblico a Valentino Garavani e il ruolo dei media
La camera ardente ha rappresentato un momento simbolico di commiato per Valentino Garavani, icona della moda internazionale. Il palazzo della Fondazione PM23 ha ospitato un incontro tra esponenti dell’alta moda, media e ammiratori, creando un contesto in cui il dolore si è intrecciato con l’esposizione mediatica.
Il gesto di Valeria Marini è diventato così un esempio della complessità del rapporto tra immagine pubblica e momenti di lutto, dove ogni dettaglio viene amplificato e sottoposto a giudizio immediato attraverso i social network.
VI PREGO NON SMETTO DI RIDERE CON QUESTO VIDEO DI VALERIA pic.twitter.com/jqb0lI8BF6
— Spirito Sfranto (@SpiritoSfranto) January 23, 2026
VI PREGO NON SMETTO DI RIDERE CON QUESTO VIDEO DI VALERIA pic.twitter.com/jqb0lI8BF6
— Spirito Sfranto (@SpiritoSfranto) January 23, 2026
Conclusioni sul rapporto tra immagine e contesto di lutto
Al di là delle polemiche, l’episodio evidenzia la delicatezza del confine tra rispetto e spettacolarizzazione nei momenti di dolore pubblico. La presenza costante dei media rende ogni gesto un elemento di analisi e discussione immediata, mentre il pubblico continua a interrogarsi sul ruolo delle figure pubbliche in occasioni di lutto collettivo.
Il caso di Valeria Marini alla camera ardente di Valentino rappresenta quindi un esempio emblematico delle nuove dinamiche che regolano la comunicazione e la percezione pubblica in un’epoca dominata dai social media.