Tecnologia

Machine Learning e Intelligenza Artificiale: dalla cultura al giornalismo, tutti gli utilizzi

L’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning sono tra le tecnologie più chiacchierate e messe in discussione degli ultimi mesi. Se c’è chi, come Elon Musk, si schiera apertamente contro sistemi di Intelligenza Artificiale troppo complessi, molti altri sono riusciti a sfruttare le conoscenze apprese sino ad oggi per venire incontro alle esigenze di professionisti ma anche dell’intera società. Dalla cultura sino al giornalismo passando per le imprese, ecco tutti le applicazioni dei sistemi di intelligenza artificiale.

Intelligenza artificiale e machine learning: cosa sono e differenze

Si sente sempre più spesso parlare di machine learning e di intelligenza artificiale. Ma cosa sono e quali sono le differenze? Iniziamo col dire che con il termine Intelligenza Artificiale (spesso abbreviato con AI) si fa generalmente riferimento ad una disciplina dell’informatica che studia le tecnologie e le basi teoriche per progettare hardware e software in grado di fornire ad un computer o ad una rete di computer comportamenti simili a quelli umani.
intelligenza-artificiale-machine-learning

Il machine learning, il cui corrispettivo italiano è apprendimento automatico, è invece un insieme di metodologie capace di fornire al computer la capacità di apprendere comportamenti o azioni da intraprendere in modo del tutto autonomo, senza una programmazione a priori. Le aziende che attualmente si occupano di machine learning, quindi, si occupano di “educare” algoritmi e addestrare reti neurali affinché possano apprendere autonomamente di fronte a varie situazioni ambientali.

Google: da Arts & Culture ad un progetto per il Pentagono

Google, colosso tecnologico della Silicon Valley, è ovviamente uno dei maggiori utilizzatori di sistemi di machine learning e intelligenza artificiale. Le ultime notizie in questo campo, però, riguardano sia la celebre piattaforma Arts&Culture sia la collaborazione al Project Maven, programma del Dipartimento della Difesa americano. Nel primo caso, il Google Arts & Culture Lab di Parigi mostra come le nuove tecnologie di intelligenza artificiale possano dare una mano alla diffusione della cultura, proponendo una serie di applicazioni sperimentali legate all’arte. Tra le tante spicca l’Art Palette, un sistema capace di mettere in relazione le palette cromatiche di un’opera o di una foto con quelle di altre opere al fine di ispirare i creativi di tutto il mondo.
Big G è pero anche al lavoro, insieme al Pentagono, ad uno sistema di intelligenza artificiale che servirà a migliorare il riconoscimento automatico di oggetti e persone attraverso l’analisi dei dati video raccolti dai droni. Questo ha scatenato una polemica dei dipendenti Google che, al grido di “Don’t be evil”, temono che questa tecnologia possa essere usata anche per scopi bellici.

Axel.ai: l’azienda italiana che crea chatbot per le imprese

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale sono molteplici e, tra queste, numerose sono quelle legate alla quotidianità. L’azienda italian Axel.ai, ad esempio, è impegnata nella creazione di chatbot avanzati capaci di comunicare con i clienti in modo molto più efficiente rispetto ai comuni bot. Questo grazie ad un sofisticato sistema di machine learning che permette all’algoritmo un apprendimento veloce e semplice.

Intelligenza artificiale e machine learning alleati del giornalismo?

Cosa succede quando sistemi di intelligenza artificiale vengono applicati al giornalismo? Se l’è chiesto il Global Editor Networks analizzando tre casi che possono diventare un esempio per tutte quelle testate che vogliono investire sulle nuove tecnologie.
intelligenza-artificiale-machine-learning

Gli esempi portati sono quelli del Los Angeles Times, del New York Times e di BuzzFeed. Il primo ha ideato un sistema di analisi dei reati compiuti in città, capace di classificarli in minori o gravi. Il celebre New York Times, invece, si è limitato ad un sistema di riconoscimento dei volti mentre BuzzFeed si è spinto molto oltre ideando un sistema di intelligenza artificiale che, attraverso l’analisi dei dati di Flightradar24, è stato in grado di riconoscere i piani di sorveglianza dell’FBI.
Leggi anche: “Intelligenza artificiale, Elon Musk teme un dittatore digitale immortale”