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“Mai successo prima”. Sondaggi, i numeri che cambiano tutto: colpo di scena

La partita verso le elezioni politiche del 2027 è già entrata nel vivo, tra riforme elettorali, alleanze da definire e una domanda che attraversa il centrosinistra: chi potrà guidare il campo largo? Un sondaggio di Lab21, diffuso il 23 luglio, indica un vantaggio netto per Giuseppe Conte nella preferenza degli intervistati. Un dato che riporta al centro il presidente del Movimento 5 Stelle e riapre il confronto sulla leadership progressista.

Camera, via libera alla detenzione domiciliare per i percorsi di recupero

Nel frattempo, l’attività parlamentare ha registrato l’approvazione alla Camera del disegno di legge sulla detenzione domiciliare per detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti che decidano di intraprendere un programma di recupero. Il testo era già stato approvato dal Senato.

Il provvedimento ha ottenuto 153 voti favorevoli, 42 contrari e 82 astensioni. La maggioranza ha sostenuto compatta il testo, mentre diverse forze di opposizione hanno scelto l’astensione: una posizione motivata dalla condivisione dell’impianto generale, pur in presenza di rilievi su alcuni aspetti della norma.

Legge elettorale, il confronto sul cosiddetto Melonellum

Uno dei dossier più rilevanti per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni resta la riforma della legge elettorale, indicata nel dibattito politico come Melonellum o Stabilicum. Dopo il passaggio a Montecitorio, il testo è atteso al Senato.

La discussione sulle regole di voto si intreccia con quella sulle future coalizioni. Le modifiche al sistema elettorale potrebbero infatti incidere in modo significativo sulla composizione delle Camere e, di conseguenza, sulle strategie con cui i partiti guardano alla prossima legislatura.

Centrodestra e il possibile ruolo di Roberto Vannacci

Nel centrodestra l’attenzione è rivolta anche a Roberto Vannacci e all’ipotesi di un ingresso di Futuro Nazionale, il movimento fondato dal generale, nella coalizione. La scelta di includere o meno questa realtà viene considerata uno dei passaggi che potrebbero influire sugli equilibri interni alla maggioranza.

Secondo le simulazioni elettorali richiamate nel dibattito, un centrodestra allargato a Futuro Nazionale, con l’attuale Rosatellum, disporrebbe alla Camera di una maggioranza contenuta. Nello scenario delineato con lo Stabilicum, invece, il margine risulterebbe più ampio. Anche al Senato, le proiezioni indicano una differenza tra un possibile equilibrio incerto e una maggioranza più solida.

Sondaggio Lab21: Giuseppe Conte davanti a Elly Schlein

Sul versante opposto, il principale interrogativo riguarda il nome destinato a rappresentare il centrosinistra. Nel confronto tra Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, e altre possibili figure della coalizione, il sondaggio Lab21 assegna la prima posizione a Giuseppe Conte.

Il presidente del Movimento 5 Stelle raccoglierebbe il 50,2% delle preferenze espresse dagli intervistati. Schlein si attesterebbe al 20,4%, con uno scarto rilevante rispetto all’ex presidente del Consiglio, che ha guidato prima il governo sostenuto da M5S e Lega e poi l’esecutivo formato da M5S e Pd.

Gli altri nomi nella rilevazione sul centrosinistra

La rilevazione segnala anche il risultato di Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale con deleghe ai Grandi Eventi, allo Sport, al Turismo e alla Moda, indicato dall’11,9% degli intervistati. Seguono il leader di Italia Viva Matteo Renzi, al 10,2%, e l’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni, al 4,2%.

I dati non definiscono una candidatura, ma fotografano le preferenze rilevate in questa fase e mostrano una gerarchia potenzialmente diversa dal peso elettorale delle singole forze politiche. Resta aperto il confronto sia sul candidato alla guida della coalizione sia sul perimetro dell’alleanza.

Campo largo, alleanze e programma verso il 2027

Il progetto del campo largo coinvolge Pd, Movimento 5 Stelle e Avs, mentre restano da chiarire il programma comune e il rapporto con le forze centriste. La leadership costituisce uno dei nodi centrali, insieme alla definizione delle intese nei territori e a livello nazionale.

Da una parte, dunque, il centrodestra è chiamato a consolidare la propria coalizione; dall’altra, il centrosinistra deve sciogliere il tema della guida politica. In attesa dell’evoluzione della riforma elettorale e delle decisioni sulle alleanze, sono questi i due fronti sui quali si concentrerà il confronto in vista del 2027.

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