
Un’ondata di maltempo senza precedenti ha colpito questa mattina Calabria e Sicilia, investite dal potente Mega Ciclone Nils, una tempesta atlantica che ha travolto il Tirreno con raffiche di vento e piogge intense. L’evento si verifica a poche settimane dal passaggio del ciclone Harry, segnalando una fase climatica estremamente critica per il Sud Italia.
I dati meteo confermano venti con raffiche fino a 155 km/h, paragonabili a un uragano di categoria 2 sulla scala Saffir-Simpson, che hanno provocato danni diffusi a infrastrutture, abitazioni e aree turistiche lungo la costa tirrenica.
A Reggio Calabria, il celebre Lungomare, definito da Gabriele D’Annunzio “il chilometro più bello d’Italia”, è stato completamente devastato dalla mareggiata. Le onde, alimentate dal vento di maestrale, hanno sommerso la passeggiata, distruggendo stabilimenti balneari e strutture ricettive.
Le misurazioni ufficiali indicano raffiche di vento fino a 100 km/h nel centro città e punte eccezionali nell’hinterland: 137 km/h ad Allai (Motta San Giovanni), 112 km/h a Pietrastorta, 97 km/h ad Arasì e 129 km/h a Melito Porto Salvo. Queste condizioni hanno reso necessarie evacuazioni preventive e hanno causato danni ingenti a strade, tetti, alberi e linee elettriche.

Anche Messina è stata duramente colpita. La Protezione Civile regionale ha registrato venti fino a 155 km/h sul Monte Craparo, mentre località come Gazzi e Castelmola hanno rilevato raffiche rispettivamente di 128 e 118 km/h. La tempesta ha causato blackout, interruzioni stradali e alcuni feriti, anche se in maniera contenuta.
Le alte onde hanno invaso le coste, trascinando spiagge e infrastrutture balneari, rendendo indispensabile l’intervento di vigili del fuoco e protezione civile per assistere residenti e turisti. La combinazione di vento e mareggiata ha creato condizioni di emergenza paragonabili a eventi estremi mai visti negli ultimi decenni in Calabria e Sicilia.
Le autorità locali hanno già dichiarato lo stato di emergenza meteo, attivando centri operativi per coordinare soccorsi e interventi di messa in sicurezza. La popolazione è invitata a limitare gli spostamenti e a seguire le indicazioni di protezione civile.
Gli esperti mettono in guardia sulla vulnerabilità delle coste tirreniche meridionali, sottolineando la necessità urgente di piani di prevenzione e infrastrutture resilienti per fronteggiare eventi atmosferici sempre più frequenti e intensi.
Il bilancio preliminare dei danni è già grave, con numerosi edifici danneggiati, strade interrotte e tratti costieri devastati. Il ritorno alla normalità richiederà settimane di lavoro intenso da parte delle autorità, dei vigili del fuoco e dei volontari, mentre la popolazione fa i conti con una calamità che ha messo a dura prova l’intero Sud Italia.
Il Mega Ciclone Nils rappresenta un segnale di allarme sulla crescente instabilità climatica del Mediterraneo, con gravi conseguenze che mettono a rischio le comunità costiere più esposte.