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L’impossibilità di essere mamme e lavoratrici: la vignetta diventa virale

Il principio della democrazia è che si è tutti uguali e che tutti godono degli stessi diritti e degli stessi doveri. Nonostante gli enormi passi fatti in avanti, però, soprattutto in Italia questa regola vale più per gli uomini che per le donne. Ed è così che una vignetta di Carlin ha fatto il giro del mondo, spiegando alla perfezione come stanno le cose. Anche quando si parla di meritocrazia, cioè il criterio principe per il raggiungimento di determinati obbiettivi lavorativi, le cose non stanno come sembrano, e il disegno ce lo dimostra chiaramente. Se sei mamma e lavoratrice, sei fregata.

Si rappresenta una gara di atletica leggera, in cui 6 partecipanti – 3 uomini e 3 donne, partono dallo stesso punto sulla linea di partenza. Solo che mentre le corsie degli uomini sono completamente libere e sgombre, lungo quelle delle donne ci sono lavatrici, bebè, panni da lavare e stirare, cucine… E dunque è chiaro che a vincere saranno sempre gli uomini e mai le donne in questa gare in cui gli ostacoli sono solo per il sesso femminile. Se sei mamma, non potrai mai arrivare in fondo e salire sul gradino più alto del podio.

Con l’arrivo di un bebè gli impegni dei neo-genitori aumentano drasticamente e, nel caso in cui si tratti di una coppia che lavora, è la mamma ad essere oberata da una notevole mole di occupazioni, in quanto deve assolvere ai propri compiti lavorativi oltre che a quelli materni. Il miliardario indiano Anand Mahindra ha accudito il nipotino di un anno solo per una settimana, e ha poi postato in rete una vignetta relativa a questa sua esperienza, esprimendo tutta la sua solidarietà nei confronti delle mamme.

L’immagine è diventata virale sollevando molte reazioni sul problema delle mamme che lavorano. Risulta evidente che, nonostante la maggior parte dei papà partecipi attivamente all’accudimento del neonato, sono le mamme a farsi carico della maggiore quantità di incombenze. La mamma lavoratrice è posta di fronte a complesse sfide che dipendono dal suo profondo coinvolgimento sia materiale che emotivo nei confronti del nuovo arrivato.

A tale situazione si sommano poi gli impegni professionali che, dopo il congedo per maternità, ritornano a fare parte delle loro vite. Secondo Mahindra lo sforzo delle mamme che lavorano non è neppure lontanamente paragonabile a quello dei loro partner, molto meno impegnati. Le mamme che lavorano si trovano spesso a dover affrontare un carico di impegni davvero enorme in quanto la cura del loro bambino rappresenta un’attività quasi totalizzante, a cui devono aggiungere quella inerente alla loro professione.

In molti casi accade che le donne si vedono pertanto costrette a sacrificare la carriera per poter mandare avanti la famiglia in maniera efficiente, e questa scelta non è giusta. La “penalità della maternità” è una situazione estremamente frustrante per una donna che desideri essere mamma, ma anche trovare una realizzazione nel suo lavoro. La vignetta postata in rete è diventata virale non perché si tratti di un’immagine divertente, ma in quanto ha sollevato alcuni interrogativi sulle problematiche della maternità e del lavoro. Urgono altri passi in avanti, altre misure: e allora sì che saremo tutti uguali veramente.

 

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