Interni

Mancata zona rossa a Bergamo: il premier Conte ascoltato dai pm

Per la mancata istituzione della zona rossa nel bergamasco, la procura ha deciso di interrogare il premier Conte e i ministri Lamorgese e Speranza. Nel mirino, i ritardi nella circoscrizione dell’area nei comuni di Nembro e Alzano Lombardo, una vicenda sulla quale si è discusso a lungo e che ora vedrà i tre esponenti del governo giallorosso ascoltati come persone informate dei fatti. 

Una richiesta che arriva dopo la deposizione, avvenuta nelle scorse settimane, della versione del presidente della Lombardia Attilio Fontana e dell’assessore al Welfare Giulio Gallera. Proprio Fontana aveva parlato della mancata zona rossa della bergamasca come di una scelta governativa. Una notizia salutata con entusiasmo da Matteo Salvini: “Dopo tante menzogne e attacchi vergognosi, giustizia è fatta: chi ha sbagliato deve pagare”.
La procura sta attualmente cercando di ricostruire le motivazioni alla base di continui rinvii sull’istituzione della zona rossa nei due comuni, dopo che nel corso di questi ultimi mesi si è assistito a un continuo rimpallo di responsabilità tra la Regione Lombardia e il governo centrale. Lo stesso assessore al Welfare Giulio Gallera aveva confermato che la Regione aveva il potere di istituire la zona rossa, nonostante a suo dire “fossimo d’accordo di dover aspettare il governo”. Un caso che potrebbe aver avuto un peso importantissimo sulla diffusione del coronavirus nel nostro territorio.

Il piano economico di Salvini? Scaricare la crisi sulle generazioni future