Economia

La tempesta sta arrivando, difendete i vostri risparmi. Come il governo ci porta al naufragio

Mettiamola così: i risparmi degli italiani sono su una barca, i cui capitani sono Di Maio e Salvini. È in arrivo una tempesta di dimensioni cosmiche. I due capitani la vedono, e anche gli italiani, e implorano chi è al comando di cambiare immediatamente rotta, di virare, per cercare di subire il minor danno possibile. Solo che i due capitani non la pensano così, e decidono di andare dritti verso la tempesta, senza cambiare la rotta. La barca si avvicina ai fulmini, la pioggia batte sempre più forte. Nel giro di poco, la barca, e i capitani stessi, affondano in un prevedibile naufragio. Solo che loro due, almeno, avevano il salvagente, tutti gli altri (cioè i risparmi) no. Questa è la situazione politica ed economica italiana, ma non solo. Vediamo nel dettaglio come stanno le cose.

Partiamo col dire che i primi segnali sono arrivati ieri: Fitch ha tagliato il rating di lungo termine di Carige a CCC+ da B- e il viability rating  a ccc+ da b- con prospettive negative. L’abbassamento del giudizio sul merito del credito
dell’istituto genovese riflette l’idea di Fitch che “il fallimento della banca sia una reale possibilità dal momento che
sarà una sfida per l’istituto rafforzare il capitale, il che potrebbe alla fine portare a un intervento del regolatore”.

Il fallimento di Carige, però, rischia di portarsi dietro anche altre situazioni. Così come è importante capire che i livelli dello spread italiano sono influenzati sì dalla manovra folle che hanno bocciato tutti gli organi di competenza, ma anche da un tempesta ancora più grande che viene dagli Stati Uniti e che è già scoppiata: anche questa è sulla nostra rotta. I due capitani stanno portando la nostra barca all’incrocio di due tempeste. Ieri è arrivata anche la bocciatura da parte dell’Upb alle previsioni economiche del nostro Def. Anche l’agenzia di rating Fitch è sulla stessa linea: “Vediamo rischi considerevoli per i target, specie dopo il 2019”.I nuovi target sul deficit italiano “confermano l’approccio fiscale più espansivo della coalizione di governo”, una scelta dell’esecutivo che è stata alla base della decisione di fine agosto di Fitch di portare a “negativo” da “stabile” l’outlook del nostro Paese confermando il rating BBB. Per l’agenzia di rating, il recente scontro tra Lega e M5s da un lato e la commissione Ue dall’altro “indica che il governo vede opportunità politiche nell’attaccare le regole fiscali Ue, specialmente in vista delle elezioni parlamentari europee del prossimo maggio”.

Per Fitch, “il rischio di un aumento della volatilità sui mercati finanziari agirà come il principale freno al grado di espansione fiscale” in italia. Intanto, sottovoce, i grandi burocrati dell’economia italiana stanno consigliando agli amici di “difendere i risparmi”. Il crollo di Wall Street ha mandato Trump su tutte le furie e allarmato il mondo intero. Parte del problema viene dalla Cina: c’è il serio rischio che una potenza in ascesa (Cina) e una declinante (Usa) finiscano per considerare inevitabile la guerra, o qualche forma di conflitto “risolutivo”: anche economico-finanziario, o cyber-digitale. Chi ha grossi portafogli d’investimenti in bond, titoli a reddito fisso, sta vedendo svalutarsi a vista d’occhio il capitale.

A trascinare la caduta di Wall Street sono state le azioni dei Padroni della Rete, con la bolla speculativa dell’economia digitale che aveva raggiunto quotazioni “trilionarie” in poco tempo. I giganti delle tecnologie, adulati e adorati a lungo, occupano un incrocio nevralgico nella crisi Usa-Cina. Intanto il costo dell’energia continua a salire: per Natale è previsto che il petrolio tocchi 100 dollari il barile. Quali conseguenze per l’Italia? L’energia ci costerà 8,1 miliardi in più.

In tutta questa turbolenza abbiamo Tria e Salvini che forniscono due versioni contrastanti della manovra con cifre contraddittorie. Il pasticcio degli stanziamenti contribuisce a trasmettere all’estero l’idea di un governo incapace di mettere nero su bianco numeri certi e reali, e dunque esposto al giudizio severo di mercati e investitori. Insomma, la retorica di Salvini e Di Maio secondo cui fuori sono tutti brutti e cattivi e c’è un complotto contro il loro governo non regge più. È finito il momento di giocare, qui ora si rischia davvero la pelle. “È inutile che qualcuno ci speri ancora, l’Italia non è più disposta a subire politiche economiche suggerite dai movimenti dello spread, dalle previsioni del Fondo monetario internazionale o dalle agenzie di rating”, insistono dal governo.

Dall’Europa fanno sapere che l’intenzione è quella di essere duri contro questa manovra per provare ad arginarla: ciò che temono di più è il rischio contagio. È una manovra pensata così: è come se non ho i soldi per comprarmi una Ferrari, però decido di acquistarla ugualmente, indebitandomi e facendo pagare il debito ai miei figli e ai figli dei miei figli. In pratica, sto ipotecando il futuro dei ragazzi delle prossime generazioni. La linea che sta portando avanti l’Italia ci consegnerà all’isolamento. O meglio, come si diceva in apertura: al naufragio. Si salvi chi può.

 

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