Interni

Mara Carfagna smentisce l’appoggio a Conte: “Non sosterremo questo governo”

Si è parlato spesso in questi mesi del ruolo che potrebbe svolgere in futuro Mara Carfagna, da tempo in rotta con i vertici di Forza Italia che si sono ormai arresi all’idea di una posizione di subalternità alla Lega. Secondo l’ex ministro, sarebbe pericoloso lasciare la trazione del centrodestra in mano a Matteo Salvini e Giorgia Meloni. E così, dopo aver depositato il simbolo di Voce Libera, le voci su una sua possibile scissione da Berlusconi hanno iniziato a rincorrersi sempre più frequenti. Intervistata da quotidiano.net in occasione del suo tour per l’Italia per promuovere il suo progetto, la Carfagna ha chiarito alcune posizioni.

Escludo categoricamente – ha confermato la Carfagna – alcun sostegno, diretto o indiretto, a questo governo. Voce Libera è un movimento nato per dare voce a quell’Italia profonda che chiede soluzioni e non propaganda, serietà e non demagogia. Negli ultimi anni abbiamo visto salire l’onda del malcontento e della protesta, e alcuni partiti sono stati bravi a raccoglierla. Ma credo che ora sia arrivato un momento di saturazione: la rissa permanente ha stancato. Ce l’ho con i sovranisti? Ma cosa significa sovranista? Se significa difendere gli interessi del Paese, anch’io sono sovranista. È sul come difenderli che dobbiamo intenderci. Io non credo che la strada giusta sia attaccare l’Europa, o fare accordi con la Cina, o pensare di sostituire l’alleanza con gli Stati Uniti con un’alleanza con la Russia”.
“Movimento Cinque Stelle e Lega hanno incarnato il malcontento e hanno fallito. Oggi l’Italia è più povera e più divisa. Lega e M5s l’hanno isolata a livello internazionale. E non sono stati capaci di risolvere le tre emergenze denunciate in campagna elettorale: povertà, disoccupazione e sicurezza. Salvini è stato bravo nel diminuire gli sbarchi. Ma sul come l’ha fatto, io dissento. Penso che una destra liberale debba gestire il problema dell’immigrazione con serietà e anche con rigore: ma non con crudeltà. Il braccio di ferro con l’Europa non lo si fa lasciando centinaia di persone al largo sulle navi”.“Si è fatto credere che il problema dell’Italia fosse l’immigrazione: e invece è il lavoro. Infatti meno sbarchi non ha voluto dire meno disoccupati. Il futuro?Io penso che non si andrà a votare, e da una parte dico ‘purtroppo’, perché questo governo non ha una visione: ma dall’altra parte dico ‘per fortuna’, perché così avremo tempo per ricostruire un centrodestra moderato. Di cui ha bisogno tutto il Paese, non soltanto noi”.

Sotto stress tra vertici e riunioni, il premier Conte ordina 27 mila caffè