Mass Media

Mario Giordano chiede le dimissioni di Speranza. “È un pericolo”

Mario Giordano chiede le dimissioni di Roberto Speranza. Il conduttore di Fuori dal coro, durante la puntata di martedì 18 gennaio, attacca frontalmente il ministro della Salute. Il motivo della sua rabbia è una recente sentenza del Tribunale amministrativo (Tar) del Lazio che ha come oggetto la circolare del ministero dell’aprile 2021 sulle cure anti Covid basate su ‘tachipirina e vigile attesa’. Una scelta, quella dei collaboratori di Speranza, che secondo i giudici amministrativi “contrasta con la professionalità del medico”. Ecco spiegatala furia giornalistica di Giordano.

Mario Giordano contro Speranza

“Il giudice del Tar del Lazio emette una sentenza in cui dice che la circolare del ministero della Salute del 26 aprile 2021 che dice paracetamolo e vigile attesa ai malati ‘contrasta con la professionalità del medico e con la sua deontologia. Impedendo l’utilizzo di terapie ritenute efficaci’. – attacca Mario Giordano durante Fuori dal coro – Cioè, quella circolare ha impedito ai medici di fare i medici e di curare i malati”.

“Non guardatemi, non lo dice Mario Giordano, lo dice un giudice della Repubblica italiana. – prosegue il conduttore – E dice ancora questo giudica che ‘il contenuto della nota si pone in contrasto con l’attività professionale del medico’. Tanti medici come noi vi abbiamo raccontato in questi anni, (hanno affrontato questa situazione) con eroismo e con senso della responsabilità”, accusa Giordano.

Poi, l’attacco diretto al ministro Speranza. “Io credo che un ministro che viene accusato da una sentenza di un tribunale di avere impedito ai medici di fare il proprio mestiere, ebbene questo ministro non può più essere il ministro della Salute. È un pericolo che sia ministro della Salute una persona che per una sentenza di un tribunale ha impedito ai medici di fare il loro mestiere”, queste le sue gravissime accuse.

Potrebbe interessarti anche: Mario Giordano attacca Draghi: “Misure necessarie? Se non spiega lo farò io”