Il silenzio prolungato durante un’escursione in montagna aveva suscitato crescente preoccupazione per una coppia scomparsa sulle Dolomiti. Familiari, amici e soccorritori hanno seguito attentamente le ricerche, impegnate in condizioni difficili e in territori impervi, dove la mancanza di copertura telefonica ha complicato ulteriormente le operazioni.
Le squadre di soccorso hanno esplorato vaste aree tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, concentrandosi su sentieri e vallate difficilmente accessibili. L’assenza di segnale telefonico e la conformazione del territorio hanno rappresentato ostacoli rilevanti, richiedendo un impegno continuo da parte dei soccorritori.
Coppia dispersa sulle Dolomiti: il ritrovamento
La svolta è giunta nelle ultime ore con il ritrovamento di Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi, coniugi originari di Osimo, provincia di Ancona. Sono stati individuati vivi in una zona impervia al confine tra le province di Pordenone e Belluno, grazie all’intervento di tecnici del Soccorso Alpino che hanno subito avviato il recupero con l’ausilio di un elicottero. I due, sebbene provati dall’esperienza, non hanno riportato ferite gravi.
Secondo la ricostruzione effettuata dai soccorritori, la coppia si era fermata nella zona di Col Cadorin fin dalla sera del 2 luglio, dopo aver perso il sentiero e l’orientamento durante l’escursione. Stanchi e senza possibilità di chiedere aiuto a causa della batteria scarica del cellulare e dell’assenza di rete, hanno deciso di attendere i soccorsi.
Intervento di soccorso e condizioni degli escursionisti
Al momento del ritrovamento, Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi non presentavano problemi sanitari rilevanti. Sono stati trasportati in elicottero dal punto di ritrovamento al Rifugio Pordenone, da cui erano partiti all’alba del 2 luglio. Successivamente sono stati trasferiti a Cimolais per accertamenti medici più approfonditi e per incontrare i familiari, giunti dalle Marche per seguire da vicino le operazioni.
Le operazioni di soccorso hanno coinvolto un vasto dispiegamento di risorse, con quattro elicotteri e centinaia di operatori tra vigili del fuoco, personale del Cnsas e militari della Guardia di Finanza, impegnati incessantemente fino al positivo epilogo che ha posto fine a giorni di apprensione per la comunità di Osimo e per i parenti della coppia.