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Massacra genitori e fratellino in Italia: “Perché l’ho fatto”, le parole atroci del 21enne

Famiglia bengalese colpita da aggressione a Fano

La tranquillità di via 12 Settembre a Fano è stata spezzata intorno alle 3.50 della notte da un episodio di inaudita violenza. Un giovane di 21 anni ha colpito con un coltello i propri genitori e il fratellino di appena 10 anni, trasformando l’abitazione in una scena drammatica. La madre, nonostante le ferite, è riuscita a dare l’allarme, permettendo così l’intervento tempestivo dei soccorsi e dei carabinieri, che hanno fermato l’aggressore e trasferito i feriti all’ospedale di Ancona.

La premeditazione al centro delle indagini: «Ci pensavo da tempo»

Mentre i medici si impegnano a stabilizzare i genitori, entrambi in prognosi riservata, e il bambino rimane sotto osservazione, gli investigatori si confrontano con la confessione del 21enne. Il giovane, ora in stato di fermo, ha infatti ammesso che l’attacco non è stato un gesto impulsivo, dichiarando: «Ci pensavo da tempo». Questa ammissione sposta l’attenzione sull’aspetto della premeditazione, lasciando emergere un piano maturato con calma.

Le autorità hanno avviato approfondimenti per valutare lo stato psicofisico del ragazzo, al fine di individuare eventuali disturbi o fattori scatenanti legati al contesto familiare. I carabinieri stanno ascoltando vicini e conoscenti per ricostruire i rapporti all’interno della famiglia, che all’apparenza sembrava normale ma nascondeva tensioni profonde. La comunità di Fano è in attesa di aggiornamenti dall’ospedale, mentre la magistratura cerca di chiarire ogni dettaglio di un crimine tanto crudele quanto pianificato.

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