
Il mercato dei telegiornali italiani resta nel complesso stabile, ma dentro questa apparente immobilità emerge una sorpresa precisa. I dati Agcom sul primo trimestre 2026 mostrano un lieve aumento del tempo dedicato ai notiziari, passato da 276 a 279 milioni di ore. Un movimento minimo, che conferma la tenuta delle abitudini del pubblico e la forza dei marchi storici, senza però raccontare fino in fondo ciò che sta accadendo nelle fasce meno prevedibili.
In testa continua a dominare il Tg1 delle 20, vicino ai 4,8 milioni di spettatori e in crescita dello 0,8%. Il Tg5 resta secondo con 3,7 milioni e un incremento dello 0,5%, mentre il TgLa7 consolida il proprio pubblico con un +0,7%. Il vertice resta dunque intatto, con variazioni contenute. La vera accelerazione arriva invece da Mediaset, dove Studio Aperto delle 18.30 sale del 17% e soprattutto il Tg4 delle 19 mette a segno un clamoroso +18,6%.

Tg4, la crescita più forte del trimestre
È proprio il risultato del Tg4 a rappresentare il dato più rilevante dell’intera rilevazione. Con il +18,6%, il notiziario diretto da Andrea Pucci si impone come la testata con la crescita più marcata del periodo. Non si tratta di un semplice rimbalzo statistico, ma del segnale di un pubblico che torna a riconoscere un’identità editoriale chiara, una narrazione coerente e una capacità di presidiare l’informazione quotidiana con un linguaggio riconoscibile.
Il quadro diventa ancora più significativo nel confronto tendenziale. Il Tg4 registra infatti un balzo del 26,7%, mentre Studio Aperto cresce dell’8,7%. Due risultati che premiano l’area editoriale guidata da Andrea Pucci, oggi la più dinamica nell’offerta informativa Mediaset. Una tendenza ormai leggibile. Quando due testate dello stesso gruppo occupano i primi posti per incremento, il dato va oltre la semplice classifica e racconta un progetto capace di rafforzarsi nel tempo.
La fotografia dell’Agcom restituisce quindi un sistema solo in apparenza immobile. I grandi telegiornali mantengono il primato in termini assoluti, ma la vera vitalità si misura nella capacità di avanzare quando il mercato rallenta. Ed è qui che il Tg4 conquista la scena: cresce più di tutti, accelera anche nel confronto annuale e trasforma una fascia tradizionalmente competitiva in un terreno di espansione. A parlare, questa volta, sono soprattutto i numeri.