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“Meloni è come…”: gelo in studio dopo le parole di Iacchetti

Un acceso dibattito ha caratterizzato l’ultima puntata di È sempre Cartabianca, il programma di approfondimento politico condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4. Al centro della discussione, la guerra a Gaza, la missione della Flotilla e alcune battute del comico Enzo Iacchetti sul governo italiano e sulla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che hanno suscitato forti reazioni e divisioni nel pubblico e sui social.

La tensione è salita quando il direttore di Libero, Mario Sechi, ha definito gli attivisti della Flotilla diretta a Gaza “fiancheggiatori di Hamas”, affermazioni alle quali Iacchetti ha risposto duramente, condannandole come “disumane”.

Il comico ha difeso con fermezza gli attivisti, sottolineando il rischio che corrono per richiamare l’attenzione internazionale sulla crisi umanitaria in corso. “I ragazzi della Flotilla partono rischiando la loro vita per dimostrare al mondo che c’è un dramma terrificante”, ha dichiarato durante la trasmissione, aggiungendo che stanno facendo ciò che “dovrebbe fare la politica”.

Queste dichiarazioni hanno alimentato il confronto in studio e acceso il dibattito sui social network, dove il tema è diventato uno dei più discussi della serata.

Il momento più controverso è arrivato con le battute del comico sulla premier Giorgia Meloni. Iacchetti ha paragonato la presidente del Consiglio al personaggio del cartone animato Masha e Orso, descrivendola come “una bambina che gira in continuazione e rompe i co*** dalla mattina alla sera”. Ha inoltre criticato la premier per difendere a sua volta “le str***ate che dice il suo governo”. Queste affermazioni hanno provocato un immediato imbarazzo in studio e sono rapidamente diventate virali.

Le parole di Iacchetti hanno diviso il pubblico: da un lato, molti hanno difeso il suo intervento come satira politica e critica ironica al governo; dall’altro, diversi telespettatori le hanno giudicate offensive e inadeguate per il contesto televisivo. Il dibattito online è proseguito per diverse ore, confermando la forte polarizzazione generata dalla puntata.

Nel corso della trasmissione, Iacchetti ha esteso la propria satira anche ad altri esponenti politici. Ha definito Giuseppe Conte e Elly Schlein “brave persone”, mentre ha riservato commenti più severi a Carlo Calenda e Matteo Renzi.

Calenda è stato etichettato come “una banderuola”, mentre su Renzi il comico ha ironizzato sostenendo che sembri “fare la rivoluzione da solo”. Il confronto, inizialmente incentrato sul conflitto in Medio Oriente, si è così trasformato in un acceso scontro politico mediatico destinato a far discutere ancora nei prossimi giorni.

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