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Sentite l’ultima della Meloni: “Sanremo? Meglio Mario Giordano di Rula Jebreal”

Non è l’arena o Giorgia Meloni show? Ieri sera la leader di Fratelli d’Italia era da Massimo Giletti, e di titoli per i giornali ne ha sfornati molti, ovviamente nessuno degno di nota a livello politico. L’intervento più importante è stato quello su Sanremo e sulla partecipazione di Rula Jebreal al Festival, perché alla fine, nonostante i veti sovranisti in Rai, la giornalista italo-israeliana ci andrà. E la Meloni, che sostiene che la Jebreal ancorché “donna bellissima” è troppo politicizzata, non si è lasciata sfuggire l’occasione per dire la sua: “Se durante il governo di centrodestra noi avessimo dato 30 mila euro a Mario Giordano per fare dieci minuti di monologo a Sanremo sarebbero arrivati i caschi blu dell’ONU”.

Per la leader di Fratelli d’Italia, dunque, meglio Mario Giordano a Sanremo che la Jebreal. Ma quello che sfigge alla Meloni è che la Jebreal andrà a Sanremo a parlare di una cosa che – forse – interessa anche a lei, cioè la condizione delle donne. Non un discorso “politico” in favore di una data parte politica, ma un discorso di civiltà su un argomento delicato e importante. Ma, smaltita la diatriba sanremesca, c’è stato un altro tema degno di nota su cui la Meloni si è voluta soffermare, facendo una clamorosa gaffe: e cioè il blocco navale (aridaje, come direbbe lei).

Ieri era molto soddisfatta perché “l’Unione Europea oggi parla di blocco navale, quando lo proponevo io mi si rispondeva che non si poteva fare”. Ed è vero. Come ricorda nextquotidiano “Giorgia Meloni da tempo sostiene che la soluzione al problema dell’immigrazione sia il blocco navale, in modo da impedire le partenze dei barchini e dei gommoni dalle coste della Libia. La soluzione sbagliata: perché si tratta di un atto di guerra unilaterale contro il governo libico e perché presuppone che lo Stato che ha sancito il blocco navale possa catturare le imbarcazioni che lo violano. Di conseguenza l’Italia dovrebbe catturare barchini e barconi e – non potendo portare i migranti in Libia a causa del blocco navale se li dovrebbe portare in Italia”.

La Meloni, poi, ogni tanto si dimentica di aver votato – lei – a favore della guerra in Libia nel 2011. Ma il punto è un altro, e questa è la vera gaffe: l’Unione Europea non ha proposto un blocco navale, ma un embargo. Che è cosa ben diversa. Perché l’embargo – come tanti altri in atto nei confronti di altri paesi – non impedisce alle navi di uscire e soprattutto riguarda solo alcuni specifici prodotti. Nel caso della Libia si tratta di un embargo alla vendita di armi, che non devono necessariamente essere trasferite via mare. Quindi la Meloni non sa la differenza tra embargo e blocco navale. Sì, forse è meglio che parli di Sanremo. Insieme a Mario Giordano.

 

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