Tecnologia

In Danimarca inaugurano la metro più “green” del mondo. Ed è italiana

È stata inaugurata a Copenaghen la nuova metro driverless. O “metro verde”, come la chiamano ora. Un dettaglio importante? È a firma italiana. Sostenibile, capillare e veloce, è stata presentata innanzi alla presenza della Regina Margherita II di Danimarca, accompagnata da alcuni rappresentanti della Famiglia Reale, dal Primo Ministro Mette Frederiksen, dal ministro dei Trasporti Benny Engelbrecht, e dal sindaco della città Frank Jensen, Cityringen.

L’infrastruttura è stata costruita in 8 anni ed è destinata a cambiare il volto di Copenaghen trasformandola nella capitale più verde al mondo. “È un giorno unico per Copenaghen. Viene inaugurato un progetto che sancisce ancora una volta, dopo trent’anni, la collaborazione tra la nostra società e la Danimarca”.

“Un progetto che per noi è una referenza mondiale in una città che è tra le più avanzate al mondo e che sta puntando a essere carbon free in pochi anni. In questo contesto, a livello tecnologico, è stato possibile fare cose che altrove non sarebbe stato possibile realizzare”, ha affermato Christian Andi, Business Unit President Europe, Middle Est & Africa presso Hitachi Rail STS.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’Ad di Salini Impregilo, Pietro Salini. “Siamo molto orgogliosi di celebrare oggi l’inaugurazione di Cityringen e di aver potuto lavorare a quest’opera iconica insieme al Governo, al Comune e al Cliente. Da oggi gli abitanti di Copenaghen potranno usufruire di una metro unica, completata nel rispetto dei tempi, secondo i più alti standard di qualità e sicurezza”, ha commentato Salini durante le celebrazioni al Municipio.

La nuova linea, totalmente automatizzata, è dotata di treni senza conducente (driverless), e offrirà un sistema di trasporto attivo 24 ore su 24, garantendo la mobilità di 240.000 passeggeri al giorno (130 milioni all’anno). Con una stazione ogni 600 metri e un convoglio ogni 100 secondi (a regime circoleranno circa 34 treni), la metro servirà l’85% dei cittadini garantendo una capillarità e velocità di trasporto senza precedenti.

È stata definita una delle opere di mobilità sostenibile più importanti d’Europa ed è bello sottolineare che il progetto parla italiano. Ora tutti però si chiedono: e da noi riusciremo mai a realizzare tutto questo e a diventare “green” come lo sono in Danimarca?

Un progetto da oltre 2 miliardi e 850 milioni di euro, frutto dell’unione delle eccellenze italiane del settore: la tecnologia di Ansaldo STS (oggi Hitachi Rail STS) per lavori ferroviari, segnalamento, manutenzione e materiale rotabile e l’esperienza di Salini Impregilo per le opere civili. Generale Costruzioni Ferroviarie (GCF) ha invece ricevuto l’incarico di costruire un sistema ferroviario innovativo lungo l’intero binario e un’estensione nord aggiuntiva di Cityringen.

La linea Cityringen conta 17 stazioni sotterranee realizzate a una profondità di circa 30 metri sotto il livello stradale ed è composta da due tunnel paralleli lunghi 15,5 chilometri.

 

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