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Merkel-Conte, che sintonia! C’è l’intesa sui migranti: “Sì a gestione europea”

L’incontro del premier Conte con la cancelliera Merkel è stato tutt’altro che di pura formalità. È stato un momento di dialogo e soprattutto di sintonia. Si è parlato di Libia, Nato, Arcelor Mittal e soprattutto di migranti. Anche la Merkel, dunque, sostiene l’approccio “critico ma costruttivo” dell’Italia nei confronti dell’Europa. E il messaggio a Bruxelles è arrivato forte e chiaro. Conte ha ribadito alla cancelliera la comune volontà di lavorare insieme per affrontare le grandi sfide europee e combattere le “intolleranze” e le “forze disgregatrici” in seno all’Europa. “Sul piano dell’approccio all’immigrazione ho sempre ritenuto che si dovesse partire dai diritti fondamentali di queste persone che soffrono e cadono in mano ai trafficanti di esseri umani”.

Poi Conte, rispondendo in conferenza stampa, ha sottolineato: “Voglio ringraziare pubblicamente il governo tedesco perché in materia di migrazioni non ha fatto mancare il suo aiuto all’Italia. La Germania, se parliamo di sensibilità sul quadro complessivo dei problemi e l’esigenza della redistribuzione, è un Paese in prima linea e questo va riconosciuto”, ha detto il premier. Ringraziamenti che la cancelliera restituisce “per l’impegno dell’Italia sulla Libia”.

E a meno di un mese dal prossimo vertice Nato sottolinea come l’Alleanza atlantica resti “un pilastro della politica internazionale”. Con la cancelliera la sintonia è tale che Conte si è confrontato anche sul delicatissimo dossier Acelor Mittal. “Ci siamo ripromessi una cooperazione per cercare di confrontarci sulle soluzioni più avanzate dal punto di vista tecnologico e condividere le conoscenze”nel settore siderurgico, dice.

Infine, si è parlato anche di Euro. “L’unione bancaria deve essere portata avanti, per garantire la stabilità dell’euro”, ha detto la cancelliera tedesca rispondendo a una domanda sulla proposta del suo ministro delle Finanze, Olaf Scholz, che ha suggerito di superare lo stallo per il completamento dell’Unione bancaria facendo in modo che le banche europee siano dotate di un sistema comune di assicurazione sui depositi. Una proposta che non ha trovato d’accordo il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

 

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