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Migranti, naufragio nella notte a Lampedusa: recuperati 2 cadaveri, 30 persone disperse

Lampedusa di nuovo teatro di una tragedia. Un naufragio è avvenuto nella notte a poche miglia dalle coste dell’isola. Sul posto stanno operando le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, che hanno recuperato fino ad ora i cadaveri di due donne e 22 superstiti – tra i quali donne e bambini – che sono stati già trasferiti in porto. Secondo i racconti dei migranti, c’erano una cinquantina di persone a bordo del barchino affondato.

Quindi all’appello ne mancherebbero ancora una trentina di persona che risultano disperse. Secondo una prima ricostruzione, quando sono arrivate le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza per procedere al trasbordo i migranti si sono spostati tutti da un lato e, complice il mare mosso, hanno fatto ribaltare l’imbarcazione.

Nelle operazioni di soccorso sono impegnati, oltre alle unità navali della Guardia costiera e della Guardia di finanza, anche un elicottero delle Fiamme gialle che sta sorvolando la zona del disastro, a meno di un miglio dalla costa. I cadaveri delle due donne sono stati sbarcati sul molo Favaloro alle 4:30 da una motovedetta della Capitaneria di porto. Alle 4:55 altre due motovedette della Guardia di finanza sono rientrate in porto con i 22 superstiti.

Le condizioni meteo nel Canale di Sicilia sono in netto peggioramento e le previsioni per i prossimi giorni sono proibitive. Il naufragio della notte è avvenuto poco dopo la manifestazione che si è svolta sull’isola giovedì scorso per ricordare le 368 vittime della strage del 3 ottobre del 2013, avvenuta anche in quel caso a un miglio dalla costa.

Una delle tragedie del mare più gravi del Mediterraneo. Una folla di cittadini, rappresentanti di associazioni, forze istituzioni, ma soprattutto circa 500 studenti provenienti da scuole ed istituti italiani ed europei aveva dato vita a un corteo che dopo avere attraversato le strade del paese si era concluso davanti alla Porta d’Europa. Subito dopo una cerimonia di commemorazione si era svolta in mare, sul luogo del disastro, alla presenza di alcuni superstiti del naufragio.

Manifestazioni analoghe si erano svolte in altre 29 città europee, nell’ambito del progetto “Snapshots from the Borders” del quale il Comune di Lampedusa è capofila.

 

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