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A difesa di Mihajlovic contro tutti gli odiatori: gli augurano la morte perché “tifa” Salvini

Insulti, offese e, cosa ancor più grave, “auguri” di morte a Sinisa Mihajlovic dopo il suo endorsement per Matteo Salvini in vista delle elezioni regionali di domenica in Emilia Romagna. Il tecnico del Bologna, che in un’intervista a ‘Il Resto del Carlino’ ha espresso la sua fiducia nel leader leghista augurandosi “che possa vincere in Emilia Romagna con Lucia Borgonzoni”, è finito per questo nel mirino degli haters che sui social lo hanno ricoperto di insulti, arrivando in alcuni casi ad augurargli la morte. L’allenatore serbo – come è noto – sta combattendo la sua battaglia contro la leucemia che lo ha colpito l’estate scorsa ed è reduce da un trapianto di midollo osseo.

A tal proposito scrive bene Andrea Scanzi: “Chi insulta, o peggio ancora augura la morte a Mihajlovic, perché ha osato dire che ‘tifa Salvini’ non è soltanto un deficiente. Prima di tutto è un ignorante: anche i muri sanno che Sinisa ha una storia di destra. Molto di destra. In secondo luogo, chi agisce in questo modo fa esattamente il gioco di Salvini, perché dimostra che per troppi italiani gli endorsement sono leciti solo se riguardano simpatie di sinistra. Sinisa Mihajlovic sta insegnando a tutti noi come affrontare la malattia: per questo va sostenuto e ringraziato. A prescindere dalle sue idee politiche. Se siamo ridotti a dover sottolineare anche questo, e cioè l’ovvio, significa – come ho sempre pensato – che la malattia purulenta del tifo ci sta incancrenendo tutti. Che tempi tristi”.

In molti – di tutti gli schieramenti politici – si sono subito schierati al fianco di Mihajlovic stigmatizzando il comportamento di chi si è spinto fino ad augurargli la morte. “Mihajlovic può sostenere qualsiasi partito. È libero di farlo. Come tutti. Che pena leggere gente che gli vomita addosso bile e insulti perché ha detto di simpatizzare per questo partito invece che per quell’altro. Chi mette in mezzo la sua malattia è una persona piccola piccola”, scrive un utente.

“Vorrei dire a tutti i #facciamorete, i #restiamoumani e gli #odiareticosta che augurare la morte a Mihajlovic per aver espresso vicinanza alla Lega vi qualifica per quello che siete: la feccia d’Italia”, è un altro dei commenti che circolano su Twitter. Certo è che il livello di cattiveria si innalzato, e di molto, nel corso degli ultimi anni. E una larga fetta della colpa è proprio di Salvini.

 

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