
Hollywood torna a tremare. E questa volta al centro della bufera finisce Will Smith, denunciato a Los Angeles da un ex collaboratore che lo accusa di comportamenti inappropriati, ritorsioni e licenziamento ingiustificato. A puntare il dito è il violinista Brian King Joseph, che ha depositato un atto formale presso il tribunale parlando di un clima diventato insostenibile dietro le quinte del nuovo tour mondiale dell’attore.
La notizia, che sta facendo il giro dei media internazionali, è stata rilanciata anche da Novella 2000, che ha acceso i riflettori su una vicenda destinata a far discutere a lungo. Secondo quanto riportato inizialmente da Variety, la causa coinvolgerebbe anche la Treyball Studios Management, chiamata in causa per la gestione del rapporto professionale e per presunte mancanze nella tutela del collaboratore.

La collaborazione tra Smith e Joseph nasce alla fine del 2024, quando l’attore ingaggia il musicista per un importante concerto dal vivo a San Diego. L’evento ha successo e porta Smith a fare un passo in più: inserire il violinista nel team creativo del tour internazionale Based on a True Story: 2025. Non solo palco, ma anche studio: Joseph partecipa alla fase di pre-produzione del nuovo album, lavorando a stretto contatto con l’attore e il suo entourage più fidato.
Con il passare del tempo, però, qualcosa cambia. Nella denuncia, Brian King Joseph racconta che quella confidenza si sarebbe trasformata in qualcosa di diverso. L’attore, secondo il musicista, avrebbe oltrepassato i limiti della professionalità, manifestando attenzioni fisiche e verbali giudicate inappropriate. Un comportamento che avrebbe reso l’ambiente di lavoro sempre più teso, compromettendo la serenità durante prove e preparativi del tour.
Il punto di rottura arriverebbe quando il violinista decide di respingere queste presunte avance.

Dopo il rifiuto, sostiene Joseph, arriva la reazione: l’allontanamento improvviso dal tour mondiale, proprio nel momento di maggiore visibilità del progetto. Le motivazioni ufficiali fornite dallo staff sarebbero state vaghe e generiche, ma per il musicista il collegamento è diretto. A suo dire, l’esclusione sarebbe stata una ritorsione per non aver assecondato le richieste personali della star.
Un passaggio che trasforma una collaborazione artistica promettente in uno scontro legale destinato a far discutere.

I legali di Brian King Joseph chiedono ora un risarcimento danni significativo, legato sia alla perdita di opportunità professionali sia allo stress emotivo subito. Al momento, la Treyball Studios Management non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulle accuse di mancata vigilanza e gestione inadeguata del rapporto lavorativo.
Intanto, l’impatto mediatico è forte. Questa battaglia legale arriva in un momento delicato per Will Smith, che stava cercando di rilanciare la propria carriera musicale dopo anni lontani dalle scene. E ora, ancora una volta, il suo nome torna a occupare le prime pagine per motivi ben lontani dal palco.