
Un vasto incendio boschivo ha colpito la provincia di Almería, in Andalusia, con un bilancio tragico che conta almeno 12 vittime e numerosi feriti. L’emergenza ha costretto oltre mille persone ad abbandonare le proprie abitazioni, mentre le squadre di soccorso continuano a contrastare le fiamme alimentate da condizioni climatiche estreme. Le immagini delle zone colpite mostrano la gravità di una situazione resa ancor più critica dal vento, dal caldo intenso e dalla vegetazione secca che favoriscono la rapida propagazione del fuoco.

L’incendio ha avuto origine nel comune di Los Gallardos e si è diffuso rapidamente, causando una delle emergenze più gravi registrate nella regione. Oltre ai decessi e ai feriti, molte località limitrofe sono state evacuate per garantire la sicurezza dei residenti.
Secondo le prime ricostruzioni, il fuoco è divampato giovedì e si è propagato in poche ore, complici le alte temperature e il vento che hanno reso difficili le operazioni di contenimento. Il bilancio delle vittime rimane provvisorio, con le autorità che non escludono un possibile aumento mentre proseguono le attività di spegnimento.
🔴 #IFLosGallardos (#Almería). Estas imágenes nos ayudan a entender la magnitud de este incendio y las condiciones en las que han trabajado los bomberos forestales. pic.twitter.com/YCUFZ39OQt
— EMA INFOCA (@Plan_INFOCA) July 10, 2026
La Giunta dell’Andalusia ha confermato che molte delle persone decedute sono state trovate all’interno di automobili bloccate su una strada secondaria vicino a Bédar. Questi cittadini stavano tentando di fuggire dal fronte del fuoco, che ha improvvisamente ostruito le vie di fuga.
Le autorità regionali hanno definito l’accaduto una tragedia senza precedenti per la comunità autonoma. Per contenere l’incendio e proteggere la popolazione, sono stati evacuati completamente Bédar e diversi paesi vicini, tra cui Almocaizar, El Chocolate e Los Collados.
Sono state sgomberate anche le urbanizzazioni Parque Botánico e Los Flamingos, che comprendono circa 400 appartamenti. Più di mille residenti hanno dovuto lasciare le loro case e sono stati ospitati in centri sportivi e strutture pubbliche nelle località limitrofe. Le operazioni di soccorso vedono impiegati oltre 150 vigili del fuoco, numerosi mezzi aerei e militari dell’Unità Militare di Emergenza (Ume).
Le cause del rogo sono ancora sotto indagine. Testimonianze preliminari riportate dall’emittente pubblica Rtve suggeriscono che l’incendio potrebbe essere stato innescato dalla caduta di un cavo elettrico, ma non ci sono conferme ufficiali. Durante l’emergenza, il servizio 112 ha ricevuto oltre 150 segnalazioni riguardo l’avanzamento delle fiamme.
Il bilancio dei feriti conta almeno sette persone: cinque sono ricoverate all’Ospedale Universitario Torrecárdenas di Almería per ustioni di varia gravità, mentre altri due sono sopravvissuti gettandosi in un terrapieno per sfuggire al fuoco. Numerosi residenti hanno ricevuto assistenza per inalazione di fumo e ustioni lievi. L’assessore alla Presidenza, Sanità ed Emergenze dell’Andalusia, Antonio Sanz, ha definito l’incendio come quello con le conseguenze più gravi mai registrate nella regione, esprimendo il cordoglio per un’intera comunità colpita dal lutto.
Anche il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso la propria vicinanza alle famiglie delle vittime e ha ringraziato gli operatori impegnati nei soccorsi, confermando la mobilitazione dei mezzi del Ministero della Transizione ecologica, della Protezione civile, delle forze di sicurezza e dell’esercito.
Un messaggio di solidarietà è arrivato anche dal presidente della Giunta andalusa, Juanma Moreno, che ha sottolineato il dolore profondo che ha colpito la regione. Il rogo di Los Gallardos si inserisce in un quadro di grave emergenza causata da un’intensa ondata di caldo che sta colpendo il sud Europa. Le condizioni di siccità, le temperature elevate e il vento continuano ad alimentare il rischio e la diffusione degli incendi boschivi.
Contemporaneamente, un altro incendio è divampato a Estepona, costringendo all’evacuazione preventiva di circa un centinaio di persone, mentre un ulteriore rogo nella provincia di Córdoba ha causato interruzioni temporanee alla circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia. L’emergenza resta in corso e le autorità continuano a impegnarsi per contenere le fiamme e mettere in sicurezza le aree ancora minacciate.