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Movimento 17 ottobre, chi è l’ideatore Youssef Siher: è indagato per istigazione a delinquere

La polizia avrebbe individuato in Youssef Siher, 30 anni, il presunto ideatore e amministratore della pagina social “Movimento 17 ottobre”, attraverso la quale sono stati diffusi proclami e appuntamenti di protesta in diverse città italiane. L’uomo, ricercatore e giornalista freelance, è stato accompagnato in questura a Milano ed è indagato per istigazione a delinquere aggravata. Per lui vale la presunzione di innocenza. Altre notizie nella sezione Movimento 17 ottobre.

L’indagine

Dopo una settimana di accertamenti, secondo le ricostruzioni, gli investigatori sono risaliti al presunto amministratore della pagina Instagram, nata dopo gli scontri del 17 e 18 ottobre e rilanciata con la mobilitazione “permanente” del sabato. La chat collegata al movimento conterebbe circa 10mila iscritti. Siher è stato rintracciato nella mattinata di sabato 24 ottobre a Milano, perquisito e portato in questura per essere ascoltato. Gli inquirenti stanno ricostruendo il suo ruolo.

L’ipotesi di reato

L’ipotesi contestata è istigazione a delinquere aggravata. Nelle prime ore del pomeriggio alcune fonti avevano scritto che al momento non risultava indagato; poi, dalle 15.41, diverse testate hanno riferito l’iscrizione nel registro degli indagati. Non sono noti, al momento, i messaggi specifici contestati. Essere il presunto amministratore della pagina, sottolinea Fanpage, non significa essere responsabile di quanto accaduto negli scontri dello scorso weekend a Milano.

Chi è, secondo le fonti

Secondo quanto riportato, Siher è un ricercatore di politica internazionale, con una laurea in Comunicazione e un master in Scienze politiche, tirocinante presso l’Osservatorio sul Medio Oriente e Nord Africa dell’Ispi, e giornalista freelance che ha collaborato con testate online come Il Foglio e Il Fatto Quotidiano. È descritto come attivista dei movimenti pro Palestina. L’Ispi non è coinvolta nell’indagine.

Il movimento senza leader

Il Movimento 17 ottobre si è sempre definito un “processo” senza capi né sede, nato sui social dopo gli scontri. Fino alla mattina del 24 ottobre, diverse ricostruzioni di stampa riferivano che non era emerso alcun nome dietro il movimento e che la Digos cercava gli amministratori delle chat. L’individuazione di Siher è la prima identificazione di un presunto promotore.

Il contesto

La notizia arriva nel giorno delle nuove manifestazioni in diverse città, con 1.400 tra agenti e militari a Milano, oltre 150 perquisizioni collegate a una chat sospetta e il movimento che comunica i ritrovi all’ultimo momento.

Cosa non è ancora noto

Non sono noti i messaggi contestati, le conclusioni dell’interrogatorio, eventuali misure cautelari né la sua versione dei fatti. Le informazioni potranno essere aggiornate.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, Fanpage.it, Tg1, RTL 102.5, Il Messaggero

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