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Nettuno, al raduno neofascista spunta anche un sindaco della Lega

Ancora un raduno dell’estrema destra, quella che rimanda chiaramente nei gesti, nei simboli e nella retorica all’esperienza fascista. E che ancora una volta può contare non solo su una certa tolleranza, inspiegabile, da parte delle forze dell’ordine, ma anche sull’adesione di personaggi che da quel mondo di celtiche e tristi bracci tesi dovrebbe prendere di corsa le distanze. Il raduno di Nettuno ha invece raccontato, per l’ennesima volta, una storia diversa.

Come raccontato da Andrea Palladino sulle pagine di Repubblica, infatti, ha avuto purtroppo seguito il proclama lanciato dagli organizzatori della  cerimonia in onore dei miliziani del principe nero Junio Valerio Borghese caduti per combattere accanto ai nazisti contro le truppe alleate. Avevano promesso la presenza “di autorità civili e militari” e in effetti così è stato. 

“Permesse le magliette con la scritta ‘Fiume o morte’, andavano benissimo le tante sigle della galassia degli ‘Arditi d’Italia’ o i tatuaggi evocativi. Ma era il luogo a raccontare. Nel centro del campo dove sono sepolti i soldati della Barbarigo c’è una croce di Sant’Andrea, a ricordare la X Mas. Quando venne realizzato nel 1990, il Campo della memoria di Nettuno fu subito dedicato a tutti i soldati della Repubblica sociale italiana”. Da allora, ogni 2 novembre è meta di pellegrinaggio per reduci della Rsi e neofascisti.Alla grottesca pantomima ha preso parte in passato Ferdinando Signorelli, fratello di Paolo, uno dei leader storici di Ordine nuovo. Chi è invece una presenza fissa è Candido De Angelis, sindaco di Anzio, passato da poco alla Lega di Salvini dopo una lunga militanza in Senato nelle fila di Alleanza nazionale. Con lui, a sfilare con tanto di fascia tricolore, il primo cittadino di Nettuno Alessandro Coppola, eletto da una coalizione Lega, FdI e Forza Italia. 

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