
Una notte spezzata in un attimo a Milano: un ragazzo di 13 anni è morto dopo essere precipitato dalla finestra di un appartamento all’ottavo piano. Il dramma si sarebbe consumato nella notte tra venerdì 30 gennaio e sabato 31 gennaio 2026, in via Cesare Pascarella, nel quartiere Quarto Oggiaro. La famiglia parla di sonnambulismo: a volte il giovane si alzava e girava per casa senza avere piena coscienza di ciò che stava facendo.
L’allarme è scattato poco prima dell’alba: il corpo è stato notato intorno alle 3.30 e sul posto sono arrivati più mezzi del 118, con sanitari e automedica. Nonostante i tentativi di rianimazione, però, per il tredicenne non c’è stato nulla da fare. In casa, stando alle prime ricostruzioni, non sarebbero emersi segnali di tensioni o difficoltà particolari. La madre avrebbe ripetuto sconvolta: “Mio figlio era sonnambulo”, provando a dare un senso all’impensabile.
Una caduta nel vuoto e i dubbi degli investigatori
Secondo questa ipotesi, il 13enne avrebbe aperto la finestra mentre era ancora in stato di sonno e sarebbe caduto nel vuoto, senza percepire il pericolo. Un dettaglio che, per chi lo conosceva, rende tutto ancora più difficile da accettare: a scuola non avrebbe avuto problemi e conduceva una vita ordinaria. Nel quartiere la notizia si è diffusa in poche ore, tra sirene, luci blu e sguardi increduli dalle finestre, con i vicini che si sono ritrovati a parlare a bassa voce nei cortili.
La Polizia di Stato ha avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica e non ha escluso del tutto la pista del gesto estremo, anche se al momento non risultano elementi definitivi. Gli agenti hanno effettuato i rilievi e raccolto testimonianze tra familiari e residenti, ricostruendo i movimenti in casa e ciò che potrebbe essere accaduto nei minuti precedenti. Ogni particolare, dalla finestra alle abitudini notturne, può fare la differenza per arrivare a una ricostruzione chiara.
Resta lo strappo, dolorosissimo, di una famiglia e di un quartiere popolare che si stringe attorno ai genitori. Gli specialisti ricordano che il sonnambulismo, soprattutto in età evolutiva, può diventare pericoloso se non si adottano misure di sicurezza domestica, come blocchi alle finestre o sensori notturni. Intanto, a Quarto Oggiaro, il tempo sembra essersi fermato su quel palazzo: una storia che lascia domande, una comunità sotto shock e nessuna risposta capace di consolare davvero.