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Nuovo logo e vocazione ambientalista: nasce il M5S di Conte

Un incontro sulla spiaggia per fare il punto sul futuro comune, quello che con tutta probabilità vedrà Giuseppe Conte indossare i panni del leader del Movimento Cinque Stelle e cercare di risollevare le sorti di un partito reduce da mesi complicati, con i venti di scissione ancora a soffiare forte. I due sono stati immortalati in una foto pubblicata da Il Fatto Quotidiano a Marina di Bibbona, su due sedie di legno a Marina di Bibbona, nella casa del comico genovese.

Nuovo logo e vocazione ambientalista: nasce il M5S di Conte

Un faccia a faccia durante il quale Conte avrebbe dettato le sue condizioni a Grillo. L’ex premier non vuole correre il rischio di trovarsi in una situazione simile a quella che ha portato alle dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario di un Pd in balia di correnti e opposizioni interne. E così avrebbe chiesto al fondatore del M5S di avere le mani libere, indicando poi la linea da seguire.

Tra i punti cari a Conte ci sarebbero innanzitutto un nuovo simbolo e una nuova vocazione, decisamente più ambientalista, avvicinando quindi il M5S a quei Verdi che sono già diventati forza di governo in diversi Paesi europei. In particolare, il modello di riferimento sarebbero i tedeschi. Transizione ecologica, quindi, e nuove politiche sociali. Per quanto riguarda il logo, invece, sembrano confermate le anticipazioni che vedrebbero protagonista il numero 2050, anno fissato dall’Ue per arrivare a un impatto climatico zero.

Nuovo logo e vocazione ambientalista: nasce il M5S di Conte

Il tutto mettendo in conto una rottura, ormai pressoché consumata, con Davide Casaleggio. Il figlio di Gianroberto è in procinto di pubblicare un manifesto politico, presa di posizione che Conte non potrebbe mai accettare. E continuare a insistere su quella piattaforma Rousseau che, invece, agli occhi dell’ex premier sembra strumento sempre meno essenziale. Uno strappo che sembra sempre più impossibile da ricucire.

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