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Obbligo vaccinale ai lavoratori, Orlando frena: “Giuridicamente difficile”

Il consiglio dei ministri si riunirà giovedì 23 dicembre per decidere quali norme restrittive introdurre per cercare di arginare l’avanzata della variante Delta. Tra le ipotesi al vaglio del governo Draghi c’è la riduzione della durata del green pass, il tampone obbligatorio per tutti per partecipare agli eventi e anche l’introduzione dell’obbligo vaccinale, se non per tutti i cittadini, almeno per alcune categorie di lavoratori. I presidenti di alcune Regioni, con in testa quello della Liguria Giovanni Toti, chiedono a gran voce l’obbligo per tutti. Ma sull’obbligo vaccinale ai lavoratori il ministro del Lavoro Andrea Orlando frena.

Orlando frena sull’obbligo vaccinale

“Obbligo vaccinale?, Sicuramente si. – dichiara Toti – L’obiettivo di questi giorni è anticipare il più possibile le terze dosi. Ma la questione dell’obbligo è da affrontare”. A rispondergli indirettamente ci pensa proprio Orlando. Ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, il ministro del Lavoro esprime forti dubbi sull’obbligo vaccinale ai lavoratori.

“Quindi ci deve essere o no l’obbligo vaccinale per i lavoratori secondo lei?”, gli domanda la Gruber. “In questo caso esprimo una valutazione personale”, mette le mani avanti il ministro. “Trovo giuridicamente difficile prevedere un obbligo vaccinale. – spiega poi Orlando – Se intendiamo il super green pass è un altro paio di maniche. Questa è una delle cose sulle quali si deve discutere. Ma credo che se ne discuterà nell’insieme di un pacchetto di misure che devono essere assunte”.

“Non ci spiega niente il ministro”, commenta allora la conduttrice rivolta al collega Beppe Severgnini. Il giornalista del Corriere della Sera critica duramente il fatto che il governo non si sia ancora deciso ad imporre l’obbligo vaccinale. Ma Orlando tiene il punto. “Ripeto, credo che tutto vada visto nel pacchetto complessivo delle misure che verranno assunte. – ribadisce – Abbiamo bisogno per quanto possibile di non far fermare la socialità in un momento come questo, Di utilizzare il vantaggio che abbiamo cercando in qualche modo di non avere contraccolpi di carattere economico. Anche perché la ripresa è robusta, ma non è ancora del tutto consolidata”, conclude.

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