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Palazzo Chigi a 5 Stelle: dalle poltrone ai viaggi di stato, le spese folli di Di Maio & Co.

Palazzo Chigi si trasforma in un 5 stelle di lusso. Con i nuovi inquilini, Lega e Movimento, che sembrano non badare a spese e non vogliono privare nemmeno gli ospiti di ogni sorta di confort. Appena insediati, il premier Giuseppe Conte, i viceministri e i sottosegretari hanno subito deciso di rimboccarsi le mani e dare una rinfrescata agli ambienti, senza badare a spese. A rivelarlo è Il Tempo, che scrive di un vero e proprio restyling che inizierà dal primo maggio e vedrà la riparazione e in gran parte la sostituzione dei tendaggi delle stanze di rappresentanza e del “rivestimento delle sedute in stoffa”.

A provvedere ai lavori sarà la ditta Davide Torrenti, che sostituirà rivestimenti di finestre, poltrone e divani. “Il 6 febbraio scorso, quando ormai la commessa era stata assegnata, il premier o qualcuno dei suoi più stretti collaboratori si sono accorti che brutte e antiestetiche macchie (chissà che ci avevano combinato lì i predecessori) imbrattavano un divano antico e due poltroncine in stile nella stanza 459 al quarto piano adibita come si legge nella corrispondenza interna ad Ufficio della segreteria speciale”.
A smacchiare è stato chiamato Alfredo Romeo, “proprio l’imprenditore al centro dello scandalo Consip che tanto aveva provocato sdegno proprio nelle fila del Movimento 5 stelle. Certo non sarà proprio lui il titolare a prendere in mano gli attrezzi per fare tornare come nuovi divano e poltroncine di stoffa. Lo farà la sua impresa specializzata nel facility management, la Romeo gestioni, a un prezzo più che onesto: 685 euro più Iva che, essendo ancora al 22% fino alla prossima manovra di bilancio, ammonta a 150,70 euro per una spesa complessiva di 835 euro.Non solo: bisogna curare anche l’immagine di Conte e per farlo chi ha questo compito istituzionale, Rocco Casalino, ha voluto dare una svecchiata alle strumentazioni in uso all’ufficio stampa e del portavoce. Via libera quindi all’acquisto di nuovi computer portatili, fra cui due MacBook Pro da 15 pollici di ultima generazione (uno con 32 GB di memoria e l’altro con 256 GB) e due MacBook Air con capacità di 256 GB “configurabili con Intel Core i7 dual core a 2,2 Ghz”, oltre a un Ipad Pro Retina da 12,9 pollici funzionante sia con il wifi che con la scheda dati del cellulare. Erano stati stanziati per l’occasione 10mila euro più Iva, si è riusciti ad ottenere tutti insieme a qualcosa di meno. Sempre per la struttura del portavoce, per due volte si è dovuto fare un decreto del dipartimento servizi strumentali della presidenza del Consiglio per la ricerca di un modello di macchine fotografiche e dei relativi supporti che erano ritenuti necessari. Il comfort serve a palazzo, ma anche quando ci si muove in giro per l’Italia e per il mondo. Così anche il nuovo governo gialloverde ha pensato al catering per i voli di Stato, aprendo il portafoglio per tirare fuori i 120mila euro necessari per il 2019.

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