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“È esploso a 10mila metri”. Panico sul volo in Italia, incidente shock

Interno di un aereo con passeggeri seduti

Durante un volo Ryanair tra Milano Malpensa e Brindisi, un’esplosione accidentale di spray al peperoncino a bordo ha provocato malesseri e panico tra i passeggeri. L’episodio, avvenuto a 10mila metri di quota, ha costretto l’equipaggio a gestire una situazione di emergenza in un ambiente chiuso e pressurizzato, mettendo in evidenza i rischi legati al trasporto di sostanze irritanti in cabina.

Dinamica dell’incidente

Il volo FR 3424 è decollato regolarmente intorno alle 15 del 9 gennaio dallo scalo milanese, diretto verso Brindisi. A metà percorso, a quota di crociera, una bomboletta spray al peperoncino contenuta in un bagaglio a mano è esplosa all’interno di una cappelliera, liberando la capsaicina nell’aria della cabina. La sostanza irritante ha rapidamente saturato l’ambiente, causando forte disagio ai passeggeri seduti nelle file centrali dell’aeromobile.

L’improvvisa diffusione del gas ha provocato sintomi quali tosse persistente, bruciore agli occhi e alla gola, generando confusione e timore tra i presenti, molti dei quali hanno temuto un guasto tecnico grave o una perdita di gas tossici.

Reazione dei passeggeri e gestione dell’emergenza

Il panico si è diffuso rapidamente all’interno dell’aereo, con passeggeri che hanno cercato di spostarsi verso le estremità dell’aeromobile nel tentativo di trovare aria più respirabile. L’equipaggio ha mantenuto il controllo della situazione, mentre il comandante ha continuato il volo fino all’atterraggio previsto presso l’aeroporto di Brindisi.

Intervento delle autorità e conseguenze legali

Al termine della procedura di sbarco, la polizia di frontiera ha effettuato le indagini a bordo, individuando la borsa contenente la bomboletta responsabile dell’incidente. La proprietaria è stata identificata e sottoposta ad accertamenti, con successiva denuncia per violazione dell’articolo 1231 del Codice della navigazione, che punisce comportamenti contrari alle normative di sicurezza aerea.

La normativa vigente vieta categoricamente il trasporto di sostanze irritanti come lo spray al peperoncino nei bagagli a mano, proprio per i rischi che condizioni di pressione e temperatura possono comportare durante il volo. La passeggera rischia ora sanzioni amministrative e possibili richieste di risarcimento danni da parte della compagnia o dei passeggeri coinvolti.

Normative sul trasporto di sostanze irritanti in cabina

L’episodio sottolinea la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei viaggiatori circa i regolamenti internazionali che proibiscono il trasporto di oggetti potenzialmente pericolosi per la sicurezza del volo. Gli spray al peperoncino, sebbene utilizzati come strumenti di difesa personale, sono vietati in cabina e devono essere dichiarati o esclusi dai bagagli, al fine di evitare incidenti come quello verificatosi sul volo Ryanair.

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