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Partiti, quanto spendono in affitto: dal più ricco (il PD) al più povero

Le sedi dei partiti restano luoghi centrali per l’organizzazione politica e per la loro riconoscibilità pubblica. Dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2025 emerge però un divario rilevante nei costi sostenuti per gli uffici nazionali a Roma: il Partito Democratico risulta la forza che spende di più, mentre il Movimento 5 Stelle registra il canone mensile più basso tra i principali partiti esaminati.

Partiti politici italiani, quanto spendono in affitto per le sedi nazionali

Affitti delle sedi dei partiti: il Pd al primo posto

Secondo i dati riportati nelle relazioni finanziarie, il Pd versa per la sede del Nazareno circa 41.600 euro al mese, per una spesa annua prossima ai 500mila euro. La sede si trova nello storico palazzo del Collegio Nazareno, nel rione Trevi della Capitale.

Gli spazi interessati si estendono per circa 3.300 metri quadrati. Nella relazione gestionale sottoscritta dal tesoriere Michele Fina, il costo comprende anche le quote di ammortamento degli interventi effettuati sugli impianti termici ed elettrici degli uffici.

Forza Italia, canone in crescita per la sede di via in Lucina

Al secondo posto si colloca Forza Italia, con una spesa di 192.402 euro all’anno, pari a circa 16mila euro mensili. Il partito occupa circa 300 metri quadrati nella sede di via in Lucina, a breve distanza da Montecitorio.

Il dato risulta in aumento rispetto all’esercizio precedente: nel 2024 il canone mensile indicato era pari a 13.330 euro. La sede romana ha assunto particolare rilievo dopo il superamento della lunga esperienza di palazzo Grazioli, lasciato in via definitiva il 31 dicembre 2020.

Fratelli d’Italia e la sede storica di via della Scrofa

Fratelli d’Italia sostiene un costo annuo di 158.580 euro, corrispondente a circa 13mila euro al mese. Il canone riguarda i 200 metri quadrati della sede nazionale di via della Scrofa e non avrebbe subito variazioni rispetto al precedente bilancio.

I locali sono di proprietà della Fondazione di Alleanza Nazionale. L’edificio conserva una rilevanza storica per la destra italiana: negli anni Settanta, secondo quanto ricostruito, la sede fu vicina a essere acquistata da Giorgio Almirante per il Movimento Sociale Italiano, in una fase segnata da forti tensioni politiche e difficoltà nell’ottenere spazi in affitto.

Movimento 5 Stelle, la spesa più bassa tra i partiti analizzati

Il Movimento 5 Stelle chiude la graduatoria con un costo di 144mila euro all’anno, pari a 12mila euro mensili. La gestione della sede nazionale avviene attraverso un contratto di deposito fiduciario, un escrow agreement operativo dal 2021.

Il confronto mostra differenze considerevoli tra le strutture politiche, riconducibili alle dimensioni degli immobili, alla collocazione nel centro di Roma e alle modalità contrattuali adottate dalle singole organizzazioni.

Le sedi nazionali e il peso sui bilanci dei partiti

Le spese per gli immobili rappresentano una voce significativa nei conti delle principali forze politiche. Il Nazareno del Pd, via in Lucina per Forza Italia, via della Scrofa per Fratelli d’Italia e gli uffici del Movimento 5 Stelle non sono soltanto luoghi operativi, ma punti di riferimento della rispettiva identità politica.

I dati disponibili si riferiscono ai bilanci chiusi al 31 dicembre 2025 e fotografano le condizioni contrattuali indicate nei documenti esaminati. Eventuali modifiche dei canoni potranno essere verificate nei successivi rendiconti finanziari dei partiti.

Fonte: dati dei bilanci dei partiti; elaborazione riportata da Adnkronos.

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