
La morte di Patrizia De Blanck, avvenuta all’età di 85 anni, ha suscitato grande attenzione nel mondo dello spettacolo italiano. La celebre contessa ha combattuto per un lungo periodo contro una grave malattia, tenuta nascosta con riservatezza dalla famiglia, che ha voluto preservare la sua dignità mantenendo il massimo riserbo sulle condizioni di salute.
La figlia di Patrizia, Giada De Blanck, ha confermato la lunga sofferenza della madre, descrivendo una battaglia intensa e silenziosa, senza mai divulgare i dettagli clinici, a testimonianza della volontà di proteggere la privacy del dolore vissuto.

Il messaggio di Giada: una lotta privata e silenziosa
Attraverso un messaggio pubblicato sui social, Giada De Blanck ha ripercorso gli ultimi mesi trascorsi accanto alla madre, sottolineando come la scelta del silenzio sia stata dettata dalla necessità di proteggere Patrizia in un momento delicato. La sofferenza, ha spiegato, è stata affrontata lontano dai riflettori e dall’attenzione mediatica.
“Questa volta, nonostante abbia fatto l’impossibile e lottato con tutte le mie forze, non è bastato“, ha scritto, indicando la profondità del dolore e il rispetto verso la madre che ha sempre mantenuto un profilo riservato.
Una malattia devastante, ma riservata
Nel suo messaggio, Giada ha definito la patologia di Patrizia come una “malattia devastante”, senza fornire ulteriori dettagli sulla natura della stessa. La scelta di non divulgare informazioni specifiche è stata coerente con la volontà di riservatezza mantenuta dalla famiglia.
“Per scelta ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, proteggendola da tutto“, ha aggiunto, rivelando anche il peso emotivo di una relazione madre-figlia molto forte e simbiotica, conosciuta anche dal pubblico televisivo.
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