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Il Pd silenzia Renzi, lui attacca su Facebook: “Segreteria non ha voluto mio intervento”

Il Partito Democratico ha deciso di silenziare Matteo Renzi. Nella giornata in cui Conte riferisce al senato, l’ex presidente del consiglio aveva chiesto di poter essere lui a parlare a nome del Pd, ma i vertici non hanno gradito. E così Renzi ha raccontato tutto su Facebook: “Oggi il Governo è in aula per parlare di Russia, rubli, 49 milioni di euro. Avevo chiesto di poter intervenire contro Salvini a nome del Pd. La cosa ha suscitato polemiche interne dentro il partito da parte dei senatori vicini alla segreteria“.

“E siccome ritengo assurdo che nel giorno in cui Salvini deve parlare dei suoi guai, una parte del PD attacchi me ho deciso di rinunciare all’intervento, ringraziando comunque il Presidente Marcucci per la disponibilità. Penso che ci sia chi continua ad attaccare il Matteo sbagliato”.

Renzi ha poi concluso cercando di buttare acqua sul fuoco: “Ma penso anche che non valga la pena dividersi su questo: sarò in aula ad applaudire il collega che parlerà a nome del Pd”. Acque ancora agitate, dunque, nell’opposizione, dove Renzi continua a essere visto come un problema per il nuovo corso zingarettiano. Chi parlerà allora? Intanto Salvini ha fatto sapere che non sarà in aula, come invece aveva detto in un primo momento.

Quella del vicepremier sembra a tutti gli effetti una fuga. Infatti il premier Conte è andato su tutte le furie. Il Presidente del Consiglio ha voluto vederci chiaro e ha chiesto a Salvini chi abbia pagato i viaggi di Savoini. La Lega? Quali missioni in Russia erano concordate con lo staff di Salvini? Quella del vertice bilaterale dei ministeri dell’Interno italiano e russo? Forse la trasferta per il convegno di Confindustria Russia?

Domande che il segretario generale di Palazzo Chigi, Roberto Chieppa, ha fatto arrivare, per conto del premier, agli uffici di Salvini. “Faremo sapere entro martedì 23 luglio”, era stata la promessa fatta a Conte. Ma le risposte non sono mai arrivate e così, alla vigilia dell’incontro in Senato sul caso Savoini, gli uffici del Carroccio hanno rilanciato: “Abbiamo bisogno di altro tempo”.

Conte andrà dunque a Palazzo Madama a riferire sul caso Russia, senza però sapere nulla di preciso a riguardo. Il premier non entrerà infatti nei dettagli dei dialoghi di Gianluca Savoini con i russi all’hotel Metropol. Dunque, sarà l’ennesima farsa di questo governo. Morale: Il Pd silenzia Renzi, Salvini scappa dall’aula e Conte va a riferire senza sapere. Povera Italia.

 

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