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Pedofilia, il cardinale Pell va in carcere e papa Francesco lo caccia

Il cardinale australiano George Pell andarà in carcere: revocata la libertà su cauzione. È stato riconosciuto colpevole da una giuria di abusi sessuali su due minorenni. Il 77enne cardinale è stato giudicato colpevole di abusi sessuali su due coristi di 13 anni, avvenuti quando era arcivescovo di Melbourne alla fine degli anni Novanta. Pell da stanotte sarà detenuto nella Assessment Prison di Melbourne, in attesa della sentenza prevista per il 13 marzo.

A Pell era stata accordata la libertà su cauzione, dopo la sua incriminazione lo scorso dicembre, perché necessitava di un intervento chirurgico alle ginocchia. Per i cinque reati per cui è stato giudicato colpevole rischia fino a 50 anni di carcere, la sentenza verrà emessa il 13 marzo.

Gli abusi si sarebbero verificati nella sagrestia della chiesa St Patrick a Melbourne. Intanto nella serata di mercoledì il direttore ad interim della sala stampa della Santa Sede ha confermato che Pell non è più prefetto della Segreteria Vaticana per l’Economia.

Pell era stato scelto da Papa Francesco nel 2013 per far parte del Consiglio dei cardinali ed è il più alto esponente della Chiesa cattolica ad essere stato condannato per un reato a sfondo sessuale. Il 77enne è stato riconosciuto colpevole l’11 dicembre dai membri della giuria della County Court dello stato di Victoria, di aver abusato di due ragazzini che facevano parte del coro della Cattedrale di San Patrizio, a Melbourne.

“Mi si accusa di atti vili e disgustosi che vanno contro tutto ciò in cui credo” si era difeso Pell che aveva sempre sostenuto la propria innocenza. La reazione della Santa Sede alla condanna per abusi sessuali su due tredicenni del cardinale australiano George Pell arriva prima della presentazione del messaggio di Quaresima di papa Francesco.

“Per garantire il corso della giustizia, il Santo Padre ha confermatole le misure cautelari già disposte nei confronti del cardinale George Pell dall’ordinario del luogo al rientro del cardinale Pell in Australia. Ossia che, in attesa dell’accertamento definitivo dei fatti, al cardinale Pell sia proibito in via cautelativa l’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età”.

 

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