Start Up & Imprese

E’ nata Pem, l’applicazione che unisce vintage ed emozioni

“Live the moment, pick the emotion, send it the vintage way” è lo slogan di un’intuizione straordinaria, di un’idea originale, di un grande progetto che correlato a un pizzico di sana “follia” e ad un avvolgente entusiasmo, ha dato vita alla start-up innovativa Emotion Pem, nata dall’immaginazione di Andrea Gambini e Geni Bigliazzi.

In un mondo offuscato dai Social Network, anche le emozioni più importanti tendono a svanire dalla mente. La rivoluzione tecnologica corre in modo esponenziale, così come i tanti post e le infinite fotografie inserite su Facebook e Instagram, tanto da non ricordarci nemmeno noi cosa abbiamo postato cinque minuti prima. Allora perché non creare uno strumento inconsueto che permetta di imprimere i ricordi in modo indelebile e definitivo? Il progetto di Andrea e Geni parte proprio da questo originale presupposto.

Andrea Gambini, laureato in scienze del Turismo, lavora per molti anni nel settore turistico. Un cambio di rotta lo porta poi a confrontarsi con la realtà postale. Qui incontra Geni, con pluriennale esperienza del settore, specializzato in modo particolare in Print e Delivery.
L’idea di Emotion nasce sul treno, durante un viaggio lavorativo verso Roma. “Nel tragitto, abbiamo iniziato a raccontarci le nostre vacanze passate e a cercare delle foto che potessero rievocare i posti dove eravamo stati. Ma tra le infinità di immagini catalogate su Facebook, WhatsApp e l’intero mondo del web, nessuno era riuscito a trovare quello che aveva in mente e che voleva far vedere all’altro. Qui l’immaginazione inizia a correre: perchè non ridare vita alle foto, e imprimere realmente questi ricordi importanti nelle nostre menti?
Visto il mondo da dove venivamo, pensare alle cartoline è stato facile”.
In questo modo nasce Pem, lo strumento aziendale più importante, che permette di trasformare una fotografia appena fatta in una cartolina vintage, da inviare a chiunque il turista desideri.
Il momento di svolta è Aprile 2017, quando Andrea Gambini decide di partecipare, a Bologna, alla nota manifestazione “L’anno dei Borghi”. Durante una seduta del convegno, il moderatore, Robert Piattelli, ha iniziato a intervistare il pubblico, fino ad arrivare a lui. “Quando il moderatore è arrivato a me, ho detto subito che non avevo niente, solo un’idea. Nel momento in cui ho introdotto il mio progetto, il pubblico si è messo ad applaudire e a farmi i complimenti. Questo grande entusiasmo ci ha dato la carica per farci arrivare fino ad oggi e a realizzare la nostra start-up”.

A novembre dello stesso anno, i due neo-imprenditori vengono invitati da Robert Piattelli, fondatore e presidente del BTO (Buy Tourism Online), a presentare la loro soluzione al BTO Firenze. “Avevamo veramente poco tempo per realizzare tutto quello che avevamo in mente, così ci siamo messi a lavoro.”

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Una cartolina: perchè?

Prima di tutto perchè entrambi proveniamo dal settore postale, che unito alla prima esperienza lavorativa di Andrea, quella del turismo è una accoppiata vincente.
Al giorno di oggi, il comparto digitale, anche se molto usato, genera molta insoddisfazione: le infinite foto che vengono scattate quotidianamente con i nostri smartphone, ci fanno realmente dimenticare le nostre esperienze di vita.
Tutte le realtà, oggi, utilizzano il settore digitale e noi, dovevamo trovare un sistema alternativo per poterci distinguere: una cartolina per farci conoscere ovunque, un passaparola diretto ed efficace, un messaggio personalizzato che vada ad incidere profondamente anche sulle nuove generazioni, e che abbracci i nostri potenziali clienti in un’esperienza vintage e allo stesso tempo emozionante.
Il progetto iniziale non era incentrato solo sull’ambito turistico, ma riguardava anche altri settori.

Il nome aziendale quindi riflette questo vostro modo di pensare? L’emozione scaturita nel cliente è il fulcro del vostro progetto?

“Vivi l’attimo, imprimi l’emozione che vivi, e inviala a chi vuoi far partecipe del tuo mondo”. Il nome dell’applicazione principale si collega proprio a questo modo di pensare: Pem, in breve pick the emotion. Nome corto, sonoro, che potesse essere ricordato facilmente e che ricordasse le Pem Card.

Campagna di finanziamento o autofinanziamento?

La maggior parte del progetto lo abbiamo sviluppato da soli, con il nostro Team di esperti, ed è frutto di autofinanziamento.
Il Polo Tecnologico di Navacchio, insieme a vari fornitori, tra cui la start-up BeeApp, hanno lavorato molto per dare alla nostra realtà un valore aggiunto, e ci hanno aiutato a presentare un Bando Regionale, che ha finanziato il 50% del nostro lavoro.
Il Crowdfunding ce lo hanno sconsigliato perchè il tempo che impieghiamo a gestire la campagna lo possiamo dedicare alla vendita, e noi fondamentalmente siamo due figure commerciali.
L’equity, non lo conosciamo bene. Per il momento non abbiamo avuto tempo per occuparci anche di questo: lasciamo le porte aperte per il futuro. Comunque sia, i nostri risultati derivano principalmente dalla vendita.

Obiettivi a breve, medio e lungo termine

Per il breve termine, auspichiamo al consolidamento del nostro modello in un’area specifica (Pisa e Firenze): in questi luoghi Pem Card deve essere conosciuta e utilizzata dalla stragrande maggioranza dei turisti. Le emozioni provate in questi luoghi devono rivivere nelle cartoline e far sì che questa nuova applicazione sia più attraente e attrattiva per l’investitore.
Per il medio termine, abbiamo in mente di applicare i nostri strumenti innovativi all’Intelligenza Artificiale e alla realtà aumentata.
Inoltre, vorremmo creare un pacchetto Pem per le applicazioni turistiche già esistenti.
Invece, le nostre prospettive future si spingono molto in alto: vorremmo conquistare almeno sei città italiane, e speriamo che il nostro servizio sia usato almeno al 65%. Poi auspichiamo alle grandi capitali europee.
Abbiamo anche un’area test negli Stati Uniti, ma al momento non ci sono progetti ufficiali che ci riguardano.
Per la stampa delle nostre cartoline noi utilizziamo solo due tipi di macchine: Xerox e Epson. Questo perchè tale tipo di stampa viene utilizzata in tutto il mondo e, la nostra immaginazione prevede, per il nostro futuro, progetti molto interessanti.

Dei limiti del vostro progetto vogliamo parlarne?

Il marketing: oggi vi è troppa comunicazione verso il consumer. Il B2B deve essere rivolto alla persona, così come il messaggio che vogliamo lanciare con i nostri strumenti.

Perchè definirvi una start-up innovativa?

Abbiamo realizzato un’applicazione originale che unisce vintage ed emozioni, e fa sì che i nostri ricordi si trasformino in realtà cartacee.
Inoltre, ci teniamo a sottolineare che tutti quelli che lavorano per noi fanno parte del nostro progetto. La parte più bella ed entusiasmante del nostro sogno è la nostra equipe e tutti i consigli che possono arrivare da un confronto costruttivo sono sempre ben accetti.

Emotion Pem collabora con la start-up BeeApp e con il Polo Tecnologico di Navacchio.

Per maggiori informazioni: http://www.polotecnologico.it